Rosa Matteucci, Lourdes, Adelphi.

Rosa Matteucci, Lourdes,
Adelphi, pp. 131, euro 9

Quando si vogliono descrivere le miserie umane, l’unica soluzione onesta sta nel mantenere colui che osserva all’esterno della situazione descritta. Solo in questo modo si evita di cadere nello sberleffo, nella presa in giro o, peggio, nella posizione della volpe rispetto all’uva. Il grande merito di Rosa Matteucci sta nell’essere riuscita a descrivere una situazione oggettivamente appartenente al culto di massa – un pellegrinaggio a Lourdes – senza cadere nella bonaria sufficienza di chi sa che, ad una prova del genere, non si sottoporrebbe mai.

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Michael Kruger, La commedia torinese, Einaudi.

Michael Kruger, La commedia torinese
Einaudi, pp. 185, euro 12
traduzione Palma Severi

Un libro ingannevole, questa commedia torinese. Il titolo, innanzitutto, ché poca commedia vi è in queste pagine. Il protagonista in absentia è morto suicida ed il suo migliore amico è stato nominato suo esecutore testamentario. Il libro è poi torinese solo vagamente, per quanto riguarda il luoghi dove si svolge. Dato che Rudolf, il morto, era professore universitario a Torino, va da sé che si parla della città, ma ciò che più importa sono le persone che iniziano a ruotare attorno a M., il curatore testamentario, e non i luoghi dove egli ruota. Per la precisione le persone sono tre donne.

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Paolo Nori, Mi compro una gilera, Feltrinelli

Recensione
Paolo Nori, Mi compro una Gilera
Feltrinelli, pp. 127, euro 10

E’ successo che io mi sono messo a leggere questo libro, e quando ho iniziato non è che avessi una grande opinione preconcetta dello scrittore Paolo Nori, a dire il vero avevo un bel pregiudizio, lo ritenevo poca cosa, come quell’altro, suo sodale nello stile, quello che pubblica per Sellerio, Ugo Cornia che anche lui non mi convince anche se, come ho detto e scusate se qui mi cito, non è del tutto da buttare. E anche questo Paolo Nori non è del tutto da buttare, anzi, se inizi a leggerlo e ti lasci trascinare lo trovi infino divertente, anche se le cose che ti racconta non sono certo al livello di un Philip Roth, quello che per me è il maestro, o di un Marcel Proust, quello che è stato un maestro per tanti ma non per me, che l’ho trovato bello, appassionante, ma non magistrale perché unico.

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Duncan K. Foley, Il peccato di Adam, Scheiwiller

Duncan K. Foley, Il peccato di Adam
Scheiwiller, pp. 337, euro 20
Traduzione Paola Vallerga

Il lavoro genera valore. Una frase del genere pare assurda detta oggi, quando l’economia si regge e trema a partire dai valori fittizi eppur reali generati dalle opinioni di misteriosi finanzieri che scommettono sulla quotazione del greggio o sul valore del dollaro da qui a sette giorni. Eppure è proprio da questo concetto basilare che nasce l’economia politica propriamente detta, con il libro Sulla ricchezza delle nazioni che Adam Smith scrisse nella seconda metà del settecento.
Questo assunto serve, in subordine, a spiegare il meccanismo in base al quale le merci – che sono prodotte dal lavoro umano e quindi lo incarnano – siano il fondamento della ricchezza delle nazioni; ma, in primo luogo, serve a giustificare l’affermazione individualista dell’homo oeconomicus, il mostro che la nostra società mercantile si stava preparando a sfornare sin dai tempi di Omero.

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Ivan Illich, Nemesi Medica, Bruno Mondadori

Ivan Illich, Nemesi Medica
Bruno Mondadori, euro 20, pp. 314
traduzione Donato Barbone

Per molto tempo Ivan Illich è stato assente negli scaffali delle librerie. Come ogni pensatore che si rispetti, ha attirato su di sé le ire dei potenti, per le cose che ha avuto il coraggio di dire sulla società che i potenti hanno creato. Nessuna meraviglia quindi che i suoi libri fossero di difficile reperibilità. Ora Bruno Mondadori ha iniziato una meritevole riproposta delle sue opere. Iniziamo a vedere in che senso la medicina s’è vendicata, aspettando la riproposta del modo in cui la società potrà fare a meno di scuole e maestri.
Con un lavoro di ricostruzione storica molto puntuale, Illich ripercorre la strada che ha portato l’umanità da un punto di partenza in cui la malattia era vista come un accidente che poteva capitare a chiunque, e come tale andava trattata, ad un punto di arrivo, momentaneo, in cui la malattia è vista come un incidente occorso ad un macchinario e che come tale va trattato.

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Ivan Illich, Elogio della bicicletta, Bollati

Ivan Illich, Elogio della bicicletta
Bollai Boringhieri, pp. 95, euro 7
traduzione Ettore Capriolo
titolo originale Energie, Vitesse et justice sociale

La premessa necessaria al commento di questo saggio è che la sua scrittura risale al 1973. Se Illich fosse vivo, non è nemmeno possibile immaginare i suoi commenti alle condizioni disastrose cui l’asservimento dell’uomo all’automobile

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AAVV, Sul banco dei cattivi, Donzelli

Ferroni-Onofri-La Porta-Berardinelli, Sul banco dei cattivi
Donzelli, pp. 94, euro 10.90

Il sottotitolo di questo libro dice: “A proposito di Baricco e di altri scrittori alla moda.” Chi frequenta la libreria conosce bene la mia opinione su Baricco ed è evidente che non potevo esimermi dal leggere questo saggio; nel quale, oltre a smontare l’estetica pseudo dannunziana di Baricco

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