Recensione: Percival Everett, Telefono

Percival Everett
TELEFONO
Edizioni La nave di Teseo, pp. 285, € 22
Traduzione di Andrea Silvestri

Commentare un libro così bello può essere difficile. La difficoltà sta tutta nel vano tentativo del commentatore di mostrare il senso del romanzo al lettore del commento. Ma come ogni persona avveduta sa, io so bene che il senso non va mostrato ma solo accennato, alluso. Proviamo allora a leggere la storia come una metafora, e forniamo le figure di questa metafora.

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Recensione: Don Robertson, La somma e il totale di questo preciso momento

Don Robertson
LA SOMMA E IL TOTALE DI QUESTO PRECISO MOMENTO
Edizioni Nutrimenti, pp. 281, € 19
Traduzione di Nicola Manuppelli

Provate ad immaginare cosa fosse essere un bambino in America nel ‘48. Morris Bird III è il bambino in questione che, dopo avere esordito nella narrativa di Robertson con Il più grande spettacolo del mondo, è cresciuto di 4 anni e ci racconta una giornata molto importante della sua vita, il 21 agosto per la precisione, il giorno in cui gli Indians, la squadra di baseball di Cleveland, sfida la squadra di Chicago per la lotta al titolo.

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Recensione: Andrew Ridker, Altruisti

Andrew Ridker
ALTRUISTI
Edizioni Guanda, pp. 366, € 19
Traduzione di Silvia Pareschi

«Romanzo di formazione con morto noto» è in poche parole il sunto di questo pregevole romanzo d’esordio.
La famiglia in questione è composta da due figli e rispettivi genitori. A morire tocca alla madre, come scopriamo quasi subito; ma la madre sarà una presenza costante, con un avanti-indietro nel tempo in cui i due figli, Ethan e Maggie, cercano un punto d’incontro con il padre, il professor Arthur Alter.

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Recensione: Francesco Guccini, Tre cene

Francesco Guccini
TRE CENE (L’ultima invero è un pranzo)
Edizioni Giunti, pp. 164, € 17

Francesco Guccini prosegue, instancabile nonostante gli anni, a raccontarci le storie minute delle sue valli, con la sua grande capacità narrativa ormai completamente dedicata alla scrittura. In questo romanzo ci parla dei suoi luoghi e delle persone che ci vivono in tre diverse fasi della vita e della storia, sfruttando quel momento particolare che è quando ci si siede ad un tavolo a mangiare in compagnia.

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Recensione: Annalena McAfee, Belladonna

Annalena McAfee
BELLADONNA
Edizioni Einaudi, pp. 251, € 19,50
Traduzione di Daniele Petruccioli

Eve, la pittrice attorno alla cui vita si snoda l’opera, vive a Londra con il marito Kristoff, noto architetto. La incontriamo nel primo capitolo sola per le vie di Londra; è intenta ad osservare la casa del marito in una fredda serata invernale. Il marito sorseggia vino con una giovane donna dai capelli rossi: è subito chiaro che è successo qualcosa nella vita di Eve.

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Recensione: Wu Ming 1, La macchina del vento

Wu Ming 1
LA MACCHINA DEL VENTO
Edizioni Einaudi, € 18,50

Un giovane laureando propone come argomento della sua tesi i mari e gli arcipelaghi italiani nei miti classici come spazi di incontro e di meticciato, facendo inorridire il relatore. Arrestato e processato, viene mandato al confino a Ventotene, dove incontra Sandro Pertini e Spinelli, Rossi e Colorni, impegnati nella discussione e nella stesura del loro Manifesto. Ma lui si ostina anche a vedere Poseidone e Ares schierati con i militi fascisti, e Ermes e Atena a fianco dei confinati. Non può mancare, nell’isola del vento, Eolo, e c’è pure un sedicente inventore della macchina del tempo…

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Recensione: Dave Eggers, La parata

Dave Eggers
LA PARATA
Edizioni Feltrinelli, pp. 140, € 9
Traduzione di Francesco Pacifico

Quattro e Nove, i nomi dei due protagonisti di questo romanzo, sono gli spettatori ininfluenti dell’occidente che porta la civiltà in paesi arretrati. E quale miglior simbolo della civiltà se non una strada, una bella strada da asfaltare, lunga più di 200 km che i nostri due, Quattro a bordo dell’RS80 e Nove a cavalcioni di un quad, devono realizzare in dodici giorni, per rendere possibile la parata con la quale il capo del governo suggellerà la pace tra le due fazioni in lotta per il controllo del paese.

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Recensione: Padre Alfonso Maria Tava, Come smettere di bestemmiare

Padre Alfonso Maria Tava
COME SMETTERE DI BESTEMMIARE
Edizioni Il Saggiatore, pp. 174, euro 9,90

All’appressarsi dell’interruzione vacanziera, ho pensato bene di offrire all’inclito pubblico della libreria questo prezioso libricino che affronta un tema scottante, soprattutto nella bergamasca: quello delle imprecazioni indebite nei confronti della divinità; un tema cui le vostre assolate vacanze potrebbero riservare un angolino. Il nostro tonacato affronta la questione a 360 gradi.
Si inizia con il perché si bestemmia; Padre Alfonso Maria Tava riporta le 12 situazioni tipo in cui è facile cadere nel peccato che, stando alle sue parole, testimonia dell’esistenza del maligno. Si va quindi dalla bestemmia come ricerca di conforto alla bestemmia a puro scopo di intrattenimento, dalla bestemmia come forma di perpetuazione delle tradizioni locali, alla bestemmia come mezzo per agevolare l’accettazione sociale.

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Recensione: P. Christin e S. Verdier, Orwell

Pierre Christin e Sébastien Verdier
ORWELL
Edizioni L’ippocampo, pp. 148, € 19,90
Traduzione di Fabiano Ascari

Non so quanto interesse la vita di George Orwell possa suscitare oggi in un clima così diverso. Eppure, chi volesse trovare un modello di comportamento per quella figura ormai desueta che è l’intellettuale, in Orwell troverebbe sicura fonte d’ispirazione. Gli autori sono coadiuvati nella realizzazione dei disegni da nomi famosi – cito Bilal e Larcenet – che rendono molto bene quel senso di vicinanza ai più umili che lo scrittore inglese dimostrò nel corso della sua vita. Una vicinanza però non succube; Orwell non aveva il mito del povero-ma-buono.

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Recensione: Ruska Jorjoliani, Tre vivi, tre morti

Ruska Jorjoliani
TRE VIVI, TRE MORTI
Edizioni Voland, pp. 196, € 16

Gradevole sorpresa la giovane autrice georgiana. Approdata a Palermo dalla Georgia nel 2007, dona ai lettori una storia scritta in un italiano curato e di buona fattura, come quasi necessaria conseguenza degli illustri nomi che nomina alla fine della storia come fonti ispiratrici: Svevo, Gadda, Praz e Pontiggia, tra gli altri.
La storia, dicevamo, è di estrema originalità e per certi aspetti fuori dal tempo, ovvero si svolge in un tempo passato che solo le assidue frequentazioni letterarie di cui sopra possono avere ispirato alla giovane scrittrice.

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