Recensione: Colm Tóibín, Il mago

Colm Tóibín
IL MAGO

Edizioni Einaudi | pp. 512 | € 15,50
Traduzione di Giovanni Granato

Il mago è Thomas Mann, premio Nobel per la letteratura nel 1929. Il nomignolo gli venne assegnato dai figli per la sua abitudine a intrattenerli a tavola con semplici giochi illusionistici. L’attenzione ai dettagli della vita di famiglia è il tratto principale di questo appassionante romanzo. Secondogenito di cinque fratelli e a sua volta padre di sei figli, Mann riuscì, o meglio, dovette tenere nascoste per tutta la vita le sue inclinazioni sessuali, che erano principalmente omoerotiche, per conseguire il successo cui tanto ambiva.

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Recensione: Paolo Malaguti, Piero fa la Merica

Paolo Malaguti
PIERO FA LA MERICA

Edizioni Einaudi | pp. 193 | € 18,50

Il Brasile era la meta di centinaia di migliaia di veneti in fuga da un’Italia che, da poco unificata, aveva cambiato le leggi che consentivano di straforo la sopravvivenza ai ceti più poveri. È il Brasile appunto la Merica dove i protagonisti del romanzo sognano di trovare terra e ricchezza. Paolo è il maggiore di cinque fratelli e apre il romanzo mostrando le condizioni di vita della famiglia; insieme al fratello più piccolo, Tonin, va per nidi a caccia di pulcini; da mettere in pentola, perché in questa neonata nazione, ancora scevra di preoccupazioni animaliste, bastavano quattro pulcini per dare un po’ di sapore alla polenta.

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Recensione: Carlo Rovelli, Buchi bianchi

Carlo Rovelli
BUCHI BIANCHI

Edizioni Adelphi | pp. 130 | € 14

Iniziamo la recensione all’ultimo, piacevolissimo libro di Rovelli anticipando una precisazione che l’autore tiene a fare più volte all’interno dal libro. Rovelli è uno scienziato e propone i temi che riguardano il suo lavoro – produrre risultati scientifici – a un pubblico che si può supporre abbia una preparazione media sul tema; all’interno della trattazione propone anche ragionamenti tecnici che posso interessare gli addetti ai lavori, ma a quella fascia di pubblico che sa in senso molto vago

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Recensione: Goldie Goldbloom, Madre

Goldie Goldbloom
MADRE

Edizioni Playground | pp. 265 | € 18
Traduzione di Elio Turellato

Surie Eckstein è la protagonista di questo dramma familiare. L’azione si svolge a Brooklyn in un tempo imprecisato, o meglio, in un tempo specifico – oggi, probabilmente – ma che la collocazione sociale della donna lascia nell’indefinito. Surie è infatti la moglie di uno scrittore di pergamene della comunità chassidica newyorkese. Se come me non sapevate nulla dell’esistenza di questa comunità, vi informo che costoro vivono rifiutando ogni aspetto della modernità e nel rispetto completo di una serie di precetti che rimandano al popolo eletto ai tempi di Mosè. E fin qui tutto bene; ognuno vive come meglio crede, se non fa male a nessuno.

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Recensione: Mariana Travacio, Come se esistesse il perdono

Mariana Travacio
COME SE ESISTESSE IL PERDONO

Edizioni Cencellada | pp. 170 | € 18,90
Traduzione di Giulia Zavagna

Un esordio niente affatto scontato quello di questa nuova casa editrice, che, come tiene a precisare sul suo sito, dedica una particolare attenzione alla letteratura in lingua spagnola; in un panorama da pampa deserta, nel bar di un avamposto dell’umanità arriva un uomo alla ricerca della sua capra. Quello che succede da questo incipit in poi è lasciato al lettore.

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Recensione: Percival Everett, Gli alberi

Percival Everett
GLI ALBERI

Edizioni La nave di Teseo | pp. 378 | € 20
Traduzione di Andrea Silvestri

Emmett Till era un ragazzino di colore che a 15 anni fu ucciso a Money, Mississippi, per aver rivolto la parola a una donna bianca. I colpevoli, benché incriminati, non furono mai condannati. Questo fatto costituì sicuramente un punto molto importante nella lotta per i diritti civili dei neri, ma la strada da percorrere era ancora molta. Con la sua consueta bravura, Everett riprende quel fatto di cronaca e lo attualizza, cambiando i poli della vicenda.

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Recensione: Ian McEwan, Lezioni

Ian McEwan
LEZIONI

Edizioni Einaudi | pp. 561 | € 23
Traduzione di Susanna Basso

Nell’arco di una vita, i fatti che accadono, le lezioni che ti vengono impartite, cosa ti possono insegnare? Questo è il sunto del nuovo, affascinante, romanzo di McEwan. L’autore inglese ci racconta l’esistenza di Roland Baines esponendola lentamente dall’infanzia alla vecchiaia, senza trascurare nulla; dato che lo deve far diventare il protagonista della storia, gli fa vivere due eventi assolutamente fuori norma.

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Recensione: Francesco Recami, L’educazione sentimentale di Eugenio Licitra

Francesco Recami
L’EDUCAZIONE SENTIMENTALE DI EUGENIO LICITRA

Edizioni Sellerio | pp. 303 | € 16

Le esperienze formative dell’ingenuo Eugenio Licitra da Ragusa, nella Bologna del ‘77, troveranno sicuramente i favori dei lettori alla ricerca di un libro non impegnativo ma nemmeno superficiale. Privo del destino tragico del personaggio di Flaubert, l’eroe di Recami arriva a Bologna con un livello di consapevolezza prossimo allo zero, occupando il posto d’appartamento lasciato libero dalla sorella.

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Recensione: Francesco Vecchi, Non dobbiamo salvare il mondo

Francesco Vecchi
NON DOBBIAMO SALVARE IL MONDO

Dall’auto elettrica al bio, tutti i falsi miti della religione green
Edizioni Piemme | pp. 149 | € 18,50

La tesi di fondo di questo libro è che le posizioni dell’ambientalismo italiano stanno condannando il paese all’arretratezza, una tesi che a molti potrà dare fastidio, come l’autore del volume tiene a precisare sin dall’inizio. Questo autore non è uno scienziato, ma un personaggio televisivo, è bene premetterlo, ma i dati che riporta fanno sicuramente pensare.

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Recensione: S.A. Cosby, Deserto d’asfalto

S.A. Cosby
DESERTO D’ASFALTO

Edizioni Nutrimenti | pp. 330 | € 19
Traduzione di Nicola Manuppelli

Scritto per diventare un film: questo è in estrema sintesi il giudizio su questo thriller. Bug, un meccanico quasi onesto, padre di famiglia, si destreggia tra corse sulle highway della Virginia, sparatorie tra il suo gruppo di ‘alleati’ e i cattivi, e l’immancabile rapporto problematico con la moglie. In definitiva un buon romanzo di genere, che ha il suo punto forte nella trama serrata e in una scrittura leggera ma che non scivola mai nel banale.

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