Recensione: Gianfrancesco Turano, Salutiamo, amico

Gianfrancesco Turano
SALUTIAMO, AMICO
Edizioni Giunti, pp. 414, € 19

all’illustrissimo dott.
Turano Gianfrancesco

Io le volevo scrivere, caro dottore, per ringraziarla molto del bel libro che lei ha scritto e io ho letto. È un libro, questo libro, che si legge con una certa facilità, da non confondere con faciloneria (ah ah ah), perché parla della storia del nostro paese, l’Italia, attraverso la storia di una piccola provincia, Reggio Calabria, che nel 1970 ebbe sul suo territorio dei moti quasi rivoluzionari, ma che non lo erano veramente,

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Recensione: Giampaolo Simi, I giorni del giudizio

Giampaolo Simi
I GIORNI DEL GIUDIZIO
Edizioni Sellerio, pp. 541, € 15

Questo giallo si risolve in maniera inaspettata nel finale, in un modo che ovviamente non potrà essere svelato, trattandosi di un giallo. Ma il vero punto centrale secondo me non è la soluzione inaspettata al duplice omicidio con cui si apre il romanzo. Gli omicidi di Esther Bonarrigo e Jacopo Corti, rispettivamente proprietaria e manutentore della villa ove i due sono trovati morti, danno il via a un importante, dal punto di vista massmediatico, processo in funzione della ricchezza della famiglia Bonarrigo e della presunta responsabilità nei fatti del marito di Esther.

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Recensione: F. Ruppert & J. Mulot, La parte meravigliosa 1. Le mani di Orsay

Florent Ruppert e Jérôme Mulot
LA PARTE MERAVIGLIOSA 1. Le mani di Orsay
Edizioni Coconino Press, pp. 154, € 22
Traduzione di Emanuelle Caillat

Splendido albo a fumetti che non è proprio fantascienza ma non è nemmeno realtà. In un futuro prossimo compaiono sulla terra i Ttut, esseri colorati e cangianti che paiono adattarsi alla perfezione con la fantasia dei disegnatori. Il giovane protagonista della vicenda, Orsay, interviene per bloccare uno di questi esseri che minacciano un gruppo di ragazzini e viene come ‘contagiato’ dalla natura dei Ttut.

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Recensione: Ennio Flaiano, Tempo di uccidere

Ennio Flaiano
TEMPO DI UCCIDERE
Edizioni Adelphi, pp. 329, € 19

Ecco qua il vincitore del primo premio strega. A due anni dalla fine della guerra, il giovane Ennio Flaiano, su sollecitazione di Leo Longanesi, scrive una strana storia che parla della guerra d’Etiopia ma solo lateralmente, come se il protagonista, il tenente che incontriamo a bordo strada all’inizio del romanzo, non fosse un invasore giunto in Africa allo scopo di garantire lustro e sorti progressive al regime di Mussolini, ma un gitante che incorre in una serie di disavventure che rallentano il suo meritato ritorno in patria.

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Recensione: Joyce Carol Oates, Ho fatto la spia

Joyce Carol Oates
HO FATTO LA SPIA
Edizioni La nave di teseo, pp. 489, € 20
Traduzione di Carlo Prosperi

Con il suo ennesimo romanzo tradotto in Italia, Joyce Carol Oates si conferma come una delle migliori scrittrici viventi; e, come molti dei migliori, ribadisce concetti già più volte espressi nei suoi romanzi. Il tema che torna ossessivamente in molte delle sue opere è la descrizione della gabbia che è costituita dalla famiglia; ogni tipo di famiglia, non uno specifico.

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Recensione: Abdulrazak Gurnah, Sulla riva del mare

Abdulrazak Gurnah
SULLA RIVA DEL MARE
Edizioni La nave di Teseo, pp. 382, € 20
Traduzione di Alfonso Cristofori

Può l’esule racchiudere in sé la figura dalla vittima e del carnefice? La misurata scrittura del premio Nobel di quest’anno (poco noto al pubblico italiano e del quale la Nave di Teseo ha iniziato la traduzione dei libri) ci pone di fronte a questo interrogativo. Arrivato in Inghilterra dalla Tanzania, Saleh Omar entra nelle maglie delle organizzazioni di accoglienza dei rifugiati; ma il suo passato è torbido e non del tutto svelato a chi lo interroga.

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Recensione: Vanni Codeluppi, Come la pandemia ci ha cambiato

Vanni Codeluppi
COME LA PANDEMIA CI HA CAMBIATO
Edizioni Carocci, pp. 97, € 10

Mea culpa. Questo libro era arrivato in libreria la prima estate della pandemia e ho avuto modo di leggerlo solo ora. L’autore mi era già noto per l’interessante saggio su La vetrinizzazione sociale, uscito parecchi anni fa e nel quale venivano in parte anticipate le tematiche che l’emergenza Covid ha portato in luce.

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Recensione: Claire Messud, L’ultima vita

Claire Messud
L’ULTIMA VITA
Edizioni Bollati Boringhieri, pp. 510, € 22,50
Traduzione di Costanza Prinetti

Se proprio vogliamo trovare una caratteristica che risalta in questo romanzo, possiamo scegliere la tristezza. Sagesse LaBasse, ormai venticinquenne, ricorda l’estate in cui perse l’innocenza; no, non l’innocenza cui subito pensa il lettore malizioso, ma un’innocenza intesa come purezza d’orizzonte, come possibilità di uno sguardo rivolto al futuro con speranza.

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Recensione: Guzel’ Jachina, Zuleika apre gli occhi

Guzel’ Jachina
ZULEIKA APRE GLI OCCHI
Edizioni Salani, pp. 490, € 19,80
Traduzione di Claudia Zonghetti

Un romanzo storico non deve limitarsi a narrare i fatti; per piacere dal punto di vista della lettura, deve intrecciare ai fatti le vite individuali. L’esordiente Guzel’ Jachina vi riesce benissimo, narrando il percorso di liberazione individuale che conduce l’ingenua Zuleika da una casa a Kazan a metà degli anni ‘20, una casa tatara che divide con il marito Murtaza – un bravo marito, che non la picchia neanche troppo – e la vecchia suocera, la Vampira, ad una situazione completamente diversa sulle rive dell’Angara, un fiume della siberia meridionale, dove ha trascorso i vent’anni che le ci sono voluti per aprire gli occhi.

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