Recensione: Joost De Vries, La repubblica

Joost De Vries
LA REPUBBLICA
Bompiani, pp. 275, € 18,00
Traduzione Giorgio Testa

Il mondo accademico si regge su strutture gerarchiche molto più tradizionali che altrove. Ma anche queste strutture risentono dei venti dei tempi nuovi. Friso de Voos, il protagonista del romanzo, è il giovane direttore della rivista Il sonnambulo. È stato lì collocato dal professor Brik, suo mentore che, improvvisamente e inspiegabilmente, muore. A quel punto scatta la questione dell’eredità intellettuale.

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Recensione: Gael Faye, Piccolo paese

Gael Faye
PICCOLO PAESE
Edizioni Bompiani, pp. 193, € 16,00
traduzione Mara Dompè

Il piccolo Gabriel ed i suoi quattro amici sono i protagonisti di questo gradevole romanzo. Attraverso il ricordo dell’amicizia che ha unito questi 5 bambini, lo scrittore riesce a sfiorare la vicenda del massacro dei Tutsi avvenuto in Rwanda nel 1994. Gabriel e la sua famiglia vivono però in Burundi, un piccolo paese, dove si sono rifugiati già da alcuni anni; anche prima dell’eccidio, per i Tutsi non era facile vivere in Rwanda.

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Recensione: Thomas Piketty, Il capitale nel XXI secolo

Thomas Piketty
IL CAPITALE NEL XXI SECOLO
Edizioni Bompiani, pp. 928, € 22
traduzione Sergio Arecco

Il libro di Piketty nasce dall’osservazione dei fatti e dal bisogno di difendere un’idea di senso comune che è stata nascosta dall’affermazione del capitalismo finanziario. Ecco l’idea: redditi alti e capitali consistenti in mano ad una minoranza di persone, fatti abbinati ad un rallentamento della crescita, non servono all’affermazione di una società democratica. Il senso comune, purtroppo, è andato smarrito nel corso degli anni e quindi è inutile riferirsi ad esso; può essere comunque una buona base da cui far partire il discorso di Piketty.

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Recensione: John Irving, Il mondo secondo Garp

John Irving
IL MONDO SECONDO GARP
Edizioni Bompiani, pp. 511, € 11
Traduzione di Pier Francesco Paolini

Questo romanzo, ormai un classico (il libro è del ’78), contiene celata tra le sue pagine la risposta alla domanda fondamentale della letteratura: perché uno scrive, e tanti leggono? Sia chiaro che in questo il romanzo di Irving non è certo un unicum, molti ci sono già riusciti prima di lui e molti ci riusciranno in seguito. Ma questi molti sembrano scompariredi fronte alla montante marea di quelli che la domanda, sia scrivendo sia leggendo, nemmeno se la pongono. Non se la pongono perché si accontentano, scrivendo e leggendo, di rispecchiare la realtà esistente, senza sforzarsi di trascenderla.

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Recensione: Joel Dicker, La verità sul caso Harry Quebert, Bompiani

Joel Dicker, La verità sul caso Harry Quebert
Bompiani, pp. 770, euro 19.50
Traduzione Vincenzo Vega
Se vogliamo passare sopra ad un paio di forzature della trama, tralasciare l’aspetto centrale e disturbante del romanzo, non soffermarci sulla scrittura che, sebbene più che discreta, in più momenti diventa noiosa, diciamo che il polpettone estivo del giovane scrittore svizzero passa l’esame della critica. Ovvero,

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Recensione: Vincenzo Lotronico, La mentalità dell’alveare, Bompiani

Vincenzo Lotronico, La mentalità dell’alveare
Bompiani, pp. 201, euro 12.50
 
Una storia amara per un paese che non ha più molto da ridere; una vicenda di politica che scompare di fronte all’impossibilità per i cittadini di essere politici in un mondo completamente economico. Vincenzo Latronico vive in Germania e racconta con perplessità e amarezza cosa succederebbe se a vincere le elezioni fosse un partito in cui ogni decisione è

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Recensione: Diego Fusaro, Minima Mercatalia, Bompiani

Recensione

Diego Fusaro, Minima Mercatalia

Bompiani, pp. 486, euro 13.90

Il riferimento che già dal titolo il giovane Diego Fusaro, ricercatore presso l’università San Raffaele, compie verso uno dei più acuti studi nel campo della morale del ‘900 (i Minima Moralia di Adorno), dovrebbe suggerire al lettore uno degli scopi centrali del libro: analizzare le basi etiche di un mondo, quello mercantile odierno, che dell’etica non sa che farsene. In effetti però il discorso è molto più ampio e richiede una buona dose di preparazione a chi voglia affrontarlo. In pratica in questo libro ci viene proposta una rilettura della storia della filosofia occidentale cambiando la prospettiva generalmente proposta. La filosofia non è solo, come vogliono i più, la lunga serie delle successive acquisizioni che hanno condotto l’uomo fuori dalle tenebre, ma è anche una lunga sequenza di tentativi di conciliare la società umana con le possibilità che questa scoperte svelavano mano a mano.

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Recensione: David Lodge, Un uomo di fascino, Bompiani

David Lodge, Un uomo di fascino
Bompiani, pp. 682, euro 20
Traduzione Mary Gislon e Rosetta Palazzi
 Le grandi personalità del passato devono la loro fama in gran parte al fatto, appunto, di appartenere al passato. Nel passato, quando non era ancora avvenuta la completa trasformazione della vita pubblica in vita economica, un personaggio di rilievo poteva ancora compiere delle scelte dettate prevalentemente da motivazioni diciamo pure etiche

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Recensione: Joyce Carol Oates, Doppio nodo, Bompiani

Joyce Carol Oates, Doppio nodo
Titolo originale The Barrens
Bompiani, pp. 352, euro 19.50
Traduzione Luisa Saraval
     Gli scrittori migliori sono quelli che hanno l’ossessione, ovvero quelli che sono convinti di dovere raccontare qualcosa di reale, che loro vedono ma che tutti possono vedere se loro lo raccontano bene. Joyce Carol Oates, ovviamente, rientra tra questi. La sua ossessione non è, in verità, delle più semplici da illustrare. Da suo primo romanzo che lessi, molto tempo fa, dove si narrava una storia che aveva come spunto lo scandalo ‘sessuale’ in cui venne coinvolto Ted Kennedy negli anni ’70, fino a quest’ultimo The Barrens, il bosco di pini in cui sono seppellite alcune vittime del serial killer Joseph Gavin, la Oates ha continuato apparentemente a presentare donne

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