Recensione: Giampaolo Simi, La ragazza sbagliata, Sellerio

8008-3Giampaolo Simi, La ragazza sbagliata
Sellerio, pp. 386, euro 15

Un giornalista travolto dalle nuove tecnologie e la figlia di un artista alla moda sono i protagonisti dell’interessante noire di Giampaolo Simi. Con una scrittura che guadagna mano a mano, Simi ci introduce nella vita di Dario Corbo, direttore di giornale sconfitto dagli interessi politici che regolano la vita dei quotidiani nel nostro paese, e di Nora Beckford, quarantenne con quindici anni di galera alle spalle per l’omicidio della diciottenne Irene; omicidio che le venne imputato, dopo un’assoluzione di primo grado, grazie al lavoro investigativo di Corbo. Ora, dopo quindici anni, l’assassina torna in libertà e Corbo, in condizioni esistenziali non proprio ottimali, viene riesumato da chi ha interesse a che la vicenda riprenda spazio nell’interesse pubblico.
Simi è bravo nel collocare l’omicidio in contemporanea con le stragi mafiose che macchiarono gli anni ’90 nel nostro paese. E’ bravo anche a costruire lentamente i personaggi, rendendoli credibili. Lo stesso Dario Corbo procede gradualmente alla scoperta della verità per giungere, alla fine, a dubitare dell’esistenza di una verità. E, come chiunque giunga a questa conclusione, ne resta notevolmente amareggiato.

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