Recensione: Michel Bussi, Non lasciare la mia mano, e/o

Michel Bussi, Non lasciare la mia mano

e/o, pp. 334, euro 16

traduzione Alberto Bracci Testasecca

L’unico particolare che non convince nella storia sono le azioni della bambina, Sofa, che a sei anni fa cose che non ti aspetteresti mai a quell’età. Al di là di questo piccolo dettaglio, il romanzo scorre gradevolmente e porta il lettore ad interessarsi alle vicende di papà Bellion, della bella signora Bellion, misteriosamente scomparsa all’inizio del romanzo, e della loro figlia, Sasa, che con il padre sfugge alle grinfie della polizia che lo crede responsabile di questa scomparsa. Ci sono anche poliziotti, svegli e meno svegli, ed un cattivo che trama nell’ombra del passato del signor Bellion; e che da questo passato si è rimaterializzato per portare scompiglio nella sua vita. Un thriller di tutto relax, ideale per una lettura in spiaggia, magari proprio alle isole Reunion.

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