Gneuss Charlotte
I CONFIDENTI
Edizioni Iperborea | pp. 219 | € 17
Traduzione di Silvia Albesano
Finito il libro, è spontaneo levare un grazie agli dei dell’olimpo per non avermi fatto vivere in Germania Est negli anni ‘70. Con uno stile semplice al limite del brutale, disadorno come il mondo che descrive – un mondo ridotto veramente ai minimi termini, quelli della sopravvivenza biologica, e caratterizzato da un clima sociale dove dire homo hominis lupo è già bello – la giovane Charlotte Gneuss ci racconta la cupa vicenda che vede coinvolti la sedicenne Karin e i suoi amici/familiari in una piccola cittadina della Repubblica Federale di Germania negli anni del comunismo, o meglio, della Stasi.




