Giovedì 20 novembre: Scienza chiara, scienza oscura, con Gianfranco Pacchioni

giovedì 20 novembre – ore 21
ingresso libero senza prenotazione
aperitivi e cene dalle 19, prenotazione consigliata

Spazio Terzo Mondo

per il Festival Margherita, con UAAR Bergamo, presentazione di:

SCIENZA CHIARA, SCIENZA OSCURA

Ricerca pura, ricerca militare, Big Tech
(Il Mulino, 2025)

con l’autore Gianfranco Pacchioni

Il prof. Gianfranco Pacchioni, chimico e membro dell’Accademia Nazionale dei Lincei, ci guida fra le pieghe della ricerca scientifica, da bene comune ai rischi di affare privato, dalla ricerca pubblica trasparente a quella finanziata dalle potenze economiche e militari, riservata e inaccessibile.

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Recensione: Paolo Pagliaro, Punto. Fermiamo il declino dell’informazione, Il mulino

Paolo Pagliaro, Punto. Fermiamo il declino dell’informazione

Il mulino, pp. 123, euro 12

Il problema centrale che deve affrontare l’informazione oggi è legato all’indebolimento del concetto di verità. Se diamo per assodato che ogni persona ha diritto ad un suo punto di vista sulle cose, ne consegue che non c’è più un’unica realtà da raccontare dato che ognuno ha diritto alla sua, di realtà. Quindi la verità non è più quella che sta scritta sui giornali o sui libri; mettendo per un attimo da parte il problema della credibilità di libri e, soprattutto, giornali, spesso strumenti in mano ai poteri forti, ne consegue che la verità individuale, ovvero una non verità basta più sul sentito dire e sui bassi istinti dell’uomo, avrà la meglio sulla verità ufficiale, certificata da mezzi garantiti dal sistema globale.

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Richard Sennett, La cultura del nuovo capitalismo, Il Mulino

Richard Sennett, La cultura del nuovo capitalismo
Mulino, pp. 145, euro 11
traduzione Carlo Sandrelli

Iniziamo con il chiarire che questa nuova cultura è limitata ad una ben definita fascia di popolazione dell’occidente ricco. Il problema – parliamo di problema perché riteniamo che questo tipo di cultura sia un grave danno per tutti – è che anche chi da questa cultura non è direttamente toccato non può fare a meno di risentirne gli effetti. Nel nostro mondo, tutto è connesso.
Un breve cenno storico. Il capitalismo delle origini, quello delle fabbriche inglesi descritte da Marx o dell’officina dove lavora Charlie Chaplin era un capitalismo largamente inefficiente. Non c’era alcuna forma di controllo sul prodotto né in termini qualitativi né in termini quantitativi; non parliamo di bilanci pubblici: il 70% delle nuove imprese falliva in breve termine.

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