Recensione: Paola Mastrocola, Il dio del fuoco

Paola Mastrocola
IL DIO DEL FUOCO

Edizioni Einaudi | pp. 222 | € 19

Paola Mastrocola ci offre una complessa e affascinante rilettura del mito di Efesto, narrandone a mo’ di romanzo la vita come la mitologia ce la presenta. Efesto è il dio greco del fuoco, rinominato Vulcano dai latini, ed è figlio di Era, la moglie di Zeus. Ma Era, per vendicarsi delle infedeltà del consorte, lo genera senza il suo contributo; Zeus, già qui emblema del moderno marito distratto, troppo occupato con il suo lavoro, non si accorge della gravidanza della moglie che lo partorisce in completa solitudine.

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Recensione: Stephen Markley, Diluvio

Stephen Markley
DILUVIO

Edizioni Einaudi | pp. 1293 | € 26
Traduzione di Manuela Francescon e Cristina Mannella

Opera colossale, degna delle saghe di Ellroy, questo romanzo ci racconta uno scenario abbastanza credibile del disastro planetario che si approssima a causa del riscaldamento globale. Inizia nel 2013 e si conclude nel ‘40 e in questo breve, geologicamente parlando, lasso di tempo nel nord America succede di tutto. Una donna molto intraprendente, Kate, prende le redini del movimento ambientalista e cerca di risvegliare gli spiriti sopiti della gente per la battaglia a difesa del pianeta.

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Recensione: Paul Murray, Skippy muore

Paul Murray
SKIPPY MUORE

Edizioni Einaudi | pp. 703 | € 22
Traduzione di Beniamino R. Ambrosi

Questo ottimo libro, pubblicato 16 anni fa da una piccola casa editrice, potrebbe faticare a diventare un best seller – pur meritandoselo – per molti motivi, che elenco di seguito:
1. Il libro ha più di 312 pagine, limite che dalle ultime ricerche di mercato pare essere la soglia cui si ferma il Lettore di Best Seller (LBS);

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Recensione: Sally Rooney, Intermezzo

Sally Rooney
INTERMEZZO

Edizioni Einaudi | pp. 417 | € 22
Traduzione di Norman Gobetti

Sono rimasto piacevolmente stupito dal vedere smentita una previsione basata sul pregiudizio che una scrittrice che va per la maggiore, di moda, non sia in grado di scrivere un libro importante. Dopo aver letto il suo esordio Parlarne tra amici, piacevole senza essere travolgente, avevo trovato il successivo Gente normale banale e scontato – tanto scontato da riuscire a essere adattato al piccolo schermo in una serie Netflix – e avevo quindi collocato la giovane autrice in una casella ben definita.

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Recensione: Primo Levi, Il sistema periodico

Primo Levi
IL SISTEMA PERIODICO

Edizioni Einaudi | pp. 220 | € 12

Ventuno elementi chimici per intitolare i ventuno capitoli che costituiscono questa sorta di autobiografia del Primo Levi chimico; prima di finire ad Auschwitz e sopravvivere agli orrori nazisti, Levi aveva iniziato gli studi in chimica, che nel dopoguerra sarebbero diventati la sua professione: il chimico, appunto. Ciò che domina in questa raccolta è l’aspetto pratico della chimica, una materia che consente, a chi ne possiede le chiavi, di rendersi estremamente utile nell’ambiente in cui vive.

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Recensione: Julian Barnes, Elizabeth Finch

Julian Barnes
ELIZABETH FINCH

Edizioni Einaudi | pp. 176 | € 18
Traduzione di Susanna Basso

Provate per una volta a porvi dal punto di vista del vostro librario che legge i libri e scrive le recensioni; cosa direste di un libro scritto bene, sicuramente curioso dal punto di vista intellettuale, ma che manca, palesemente, di una storia, di una vicenda che possa appassionare il lettore; un libro che, in altre parole, è un esercizio di stile scritto in un’epoca in cui gli esercizi di stile hanno un po’ fatto il loro tempo?

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Recensioni: Maya De Leo, Queer

Maya De Leo
QUEER. Storia culturale della comunità LGBT+

Edizioni Einaudi | pp. 320 | € 14

L’autrice di questo libro è, sin dall’inizio, molto chiara nel definire le proprie finalità: “Il mio obiettivo è stato quello di interrogare storicamente il processo che conduce all’individuazione di un gruppo della popolazione accomunato da alcuni tratti che sfuggono alle norme su genere e sessualità” (p. V, premessa). Poniamo l’accento su storicamente. Se diamo per scontato che esistono due generi sessualmente diversi all’interno del genere umano, non altrettanto scontato è porre l’accento sul fatto che l’appartenenza a una di queste due classi può non essere esclusiva: i maschi possono avere tendenze alla femminilità, le donne possono manifestare comportamenti che le avvicinano alla mascolinità.

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Recensione: Nicoletta Verna, I giorni di Vetro

Nicoletta Verna
I GIORNI DI VETRO

Edizioni Einaudi | pp. 434 | € 20

Nel cuore della Romagna, in un piccolo paese dimenticato dallo scorrere della storia, nasce Redenta. Gli anni sono quelli del fascismo e Redenta, nonostante il nome beneaugurale, non sarà così fortunata e a sette anni contrae la polio. Attorno alla sua vita sfortunata si snoda tutta la vicenda che copre gli anni del ventennio. La famiglia di Redenta è una famiglia povera di quegli anni e quei luoghi; la loro vita procede nel vano tentativo di parare i colpi della sfortuna.

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Recensione: Colm Tóibín, Il mago

Colm Tóibín
IL MAGO

Edizioni Einaudi | pp. 512 | € 15,50
Traduzione di Giovanni Granato

Il mago è Thomas Mann, premio Nobel per la letteratura nel 1929. Il nomignolo gli venne assegnato dai figli per la sua abitudine a intrattenerli a tavola con semplici giochi illusionistici. L’attenzione ai dettagli della vita di famiglia è il tratto principale di questo appassionante romanzo. Secondogenito di cinque fratelli e a sua volta padre di sei figli, Mann riuscì, o meglio, dovette tenere nascoste per tutta la vita le sue inclinazioni sessuali, che erano principalmente omoerotiche, per conseguire il successo cui tanto ambiva.

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Recensione: Paolo Malaguti, Piero fa la Merica

Paolo Malaguti
PIERO FA LA MERICA

Edizioni Einaudi | pp. 193 | € 18,50

Il Brasile era la meta di centinaia di migliaia di veneti in fuga da un’Italia che, da poco unificata, aveva cambiato le leggi che consentivano di straforo la sopravvivenza ai ceti più poveri. È il Brasile appunto la Merica dove i protagonisti del romanzo sognano di trovare terra e ricchezza. Paolo è il maggiore di cinque fratelli e apre il romanzo mostrando le condizioni di vita della famiglia; insieme al fratello più piccolo, Tonin, va per nidi a caccia di pulcini; da mettere in pentola, perché in questa neonata nazione, ancora scevra di preoccupazioni animaliste, bastavano quattro pulcini per dare un po’ di sapore alla polenta.

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