Sabato 6 dicembre: DYG Trio in concerto

SABATO 6 DICEMBRE alle ore 21.00 ingresso libero
palco libero con i

DYG TRIO
due chitarre e una voce di spessore, propongono un repertorio ‘on the road’ rivisitando pezzi storici folk Rock e country di Bob Dylan, Neil Young Jhon Denver America e Pearl Jam, con qualche cameo di british sound dagli Animals a Lou Reed . Il tutto proposto in una versione acustica asciutta, vagamente intimista ma estremamente efficace.
Approdati per questo progetto da diversi gruppi ed esperienze alquanto simili nell’ambito della musica rock,
i DYG TRIO sono:

DENIS BACIS – VOCE SOLISTA
YURI ROTA – CHITARRA E CORI
GIANNI MASIA – CHITARRA E CORI

SABATO 06 DICEMBRE 2008
aperitivi dalle ore 17.30
concerto ore 21.00 – INGRESSO LIBERO
presso SPAZIO TERZO MONDO

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Venerdì 05 Dicembre: incontro con Luisito Bianchi

Venerdì 5 dicembre ore 21.00

PIER CARLO RIZZI
presenta

LUISITO BIANCHI
autore del libro

I MIEI AMICI. DIARI (1968-1970)
Il lavoro, la Chiesa e il potere:
il diario di un prete in fabbrica e il suo tentativo
di fedeltà all’Evangelo.

L’autore di questo diario è un prete, che fa l’operaio: «L’esperienza della fabbrica […] era un fatto di coerenza: trovare il sostentamento nel lavoro per essere gratuiti nel ministero, per cercare di capire come poteva essere credibile la Chiesa. Io potevo esserlo, come persona, ma quello che mi interessava era che lo fosse la Chiesa. E quell’interrogativo rimane aperto ancora oggi, forse ancora di più».

Luisito Bianchi è nato a Vescovato nel 1927 ed è sacerdote dal 1950. È stato insegnante e traduttore ma anche operaio, benzinaio e inserviente d’ospedale.

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Rosa Matteucci, Lourdes, Adelphi.

Rosa Matteucci, Lourdes,
Adelphi, pp. 131, euro 9

Quando si vogliono descrivere le miserie umane, l’unica soluzione onesta sta nel mantenere colui che osserva all’esterno della situazione descritta. Solo in questo modo si evita di cadere nello sberleffo, nella presa in giro o, peggio, nella posizione della volpe rispetto all’uva. Il grande merito di Rosa Matteucci sta nell’essere riuscita a descrivere una situazione oggettivamente appartenente al culto di massa – un pellegrinaggio a Lourdes – senza cadere nella bonaria sufficienza di chi sa che, ad una prova del genere, non si sottoporrebbe mai.

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Sabato 29 Novembre: doppio appuntamento dalle 18.00

SABATO 29 NOVEMBRE 2008: doppio appuntamento

Ore 18.00
Associazione nazionale di amicizia Italia-Cuba
è lieta di invitarvi all’ incontro – aperitivo con lo scrittore cubano

JULIO MIGUEL LLANES
che presenta il suo libro
“CHE GUEVARA FRA LETTERATURA E VITA”

Ore 21.00
palco libero con

THE POOL WINNERS
Quattro jazzisti della nascente scena bergamasca si ritrovano in un’inedita formazione per offrire un repertorio di soft jazz da camera che vada incontro alle richieste di decibel della polizia locale.
Si vuole così anche dimostrare che non c’è bisogno di suonare forte per produrre una musica coinvolgente. E che il jazz è più bello se non c’è l’happyhour! Ascoltare per credere.
Componenti:
Luca Casati – chitarra
Gabriele Rubino – clarinetto e sax
Dario Casati – contrabbasso
Raffaele di Gioia – percussioni

SABATO 29 NOVEMBRE 2008
ore 18.00 – incontro con l’autore
ore 21.00 – concerto
ingresso libero
presso SPAZIO TERZO MONDO

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Michael Kruger, La commedia torinese, Einaudi.

Michael Kruger, La commedia torinese
Einaudi, pp. 185, euro 12
traduzione Palma Severi

Un libro ingannevole, questa commedia torinese. Il titolo, innanzitutto, ché poca commedia vi è in queste pagine. Il protagonista in absentia è morto suicida ed il suo migliore amico è stato nominato suo esecutore testamentario. Il libro è poi torinese solo vagamente, per quanto riguarda il luoghi dove si svolge. Dato che Rudolf, il morto, era professore universitario a Torino, va da sé che si parla della città, ma ciò che più importa sono le persone che iniziano a ruotare attorno a M., il curatore testamentario, e non i luoghi dove egli ruota. Per la precisione le persone sono tre donne.

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Richard Sennett, La cultura del nuovo capitalismo, Il Mulino

Richard Sennett, La cultura del nuovo capitalismo
Mulino, pp. 145, euro 11
traduzione Carlo Sandrelli

Iniziamo con il chiarire che questa nuova cultura è limitata ad una ben definita fascia di popolazione dell’occidente ricco. Il problema – parliamo di problema perché riteniamo che questo tipo di cultura sia un grave danno per tutti – è che anche chi da questa cultura non è direttamente toccato non può fare a meno di risentirne gli effetti. Nel nostro mondo, tutto è connesso.
Un breve cenno storico. Il capitalismo delle origini, quello delle fabbriche inglesi descritte da Marx o dell’officina dove lavora Charlie Chaplin era un capitalismo largamente inefficiente. Non c’era alcuna forma di controllo sul prodotto né in termini qualitativi né in termini quantitativi; non parliamo di bilanci pubblici: il 70% delle nuove imprese falliva in breve termine.

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Sabato 22 novembre: Kind of Trio in concerto

Sabato 22 novembre ore 21.00

palco libero con i

KIND OF TRIO
Stefano Armati, basso
Andrea Punzi, pianoforte
Alessandro Stella, flicorno

I Kind of Trio si presentano come formazione ridotta derivata dal Kind of Quartet senza l’apporto ritmico della batteria. I tre strumenti trovano in questa veste ciascuno il proprio ruolo, interagendo alla pari l’uno con l’altro in un costante dialogo tra comosizione e improvvisazione.
Il risultato è un affascinante viaggio nella tradizione degli standard jazz, all’insegna dell’invenzione e dell’estro creativo della grande musica afroamericana, senza rinunciare a proporre lavori originali.

SABATO 22 NOVEMBRE 2008
APERITIVO DALLE ORE 17.00
CONCERTO ALLE ORE 21.00 – INGRESSO LIBERO
presso SPAZIO TERZO MONDO

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Venerdì 21 novembre: presentazione della rivista ‘Partecipazione e conflitto’.

Gruppo Cittadinanza Sostenibile e Spazio Terzo Mondo
sono lieti di invitarvi

VENERDI’ 21 NOVEMBRE 2008 – ORE 21.00 – ingresso libero

presentazione della rivista
PARTECIPAZIONE E CONFLITTO

Franco Angeli editore

Partecipazione e Conflitto è la prima rivista in Italia specializzata in analisi della partecipazione politica e sociale nel senso ampio del termine. Essa intende ospitare ricerche e studi che si focalizzino sulle trasformazioni della politica e dei suoi attori principali (partiti politici, gruppi di interesse, movimenti sociali, associazioni, sindacati, ecc.) concentrandosi in particolare sulle dinamiche della partecipazione sia da parte di chi agisce secondo modalità convenzionali, sia da parte di chi invece predilige repertori d’azione orientati alla protesta. Su questa linea, un’attenzione particolare è rivolta anche alle dinamiche di trasformazione dei sistemi politici contemporanei con uno sguardo attento ai processi di democratizzazione e alle nuove forme di organizzazione democratica in senso partecipativo oltre che agli spazi che si aprono a nuove forme di governance sia a livello locale e subnazionale sia a livello sovra-nazionale.

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Andarperlibri. Recensione: Silei Fabrizio, “Alice e i Nibelunghi”, Salani editori

Andarperlibri.

Silvia e Ursula, le promotrici del corso “Andar per libri…“ forniranno in rete, informazioni e chiarimenti riguardo al vasto panorama editoriale legato al mondo dell’infanzia, più precisamente: dalla prima infanzia sino all’adolescenza, nonché recensioni di letture che le hanno fortemente interessate sia per la trama e i contenuti che per il profilo illustrativo.

Recensione.

Silei Fabrizio “Alice e i Nibelunghi”, Salani editori.

Alice, il fratello Riccardo e la mamma, si sono trasferiti a Roma. Riccardo stringe nuove amicizie con un gruppo di tifosi di calcio. La sorella non è tranquilla, il fratello è cambiato, si veste soltanto di nero e fa strani discorsi proprio da quando si è inserito nel misterioso gruppo “Nibelunghi”.

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Paolo Nori, Mi compro una gilera, Feltrinelli

Recensione
Paolo Nori, Mi compro una Gilera
Feltrinelli, pp. 127, euro 10

E’ successo che io mi sono messo a leggere questo libro, e quando ho iniziato non è che avessi una grande opinione preconcetta dello scrittore Paolo Nori, a dire il vero avevo un bel pregiudizio, lo ritenevo poca cosa, come quell’altro, suo sodale nello stile, quello che pubblica per Sellerio, Ugo Cornia che anche lui non mi convince anche se, come ho detto e scusate se qui mi cito, non è del tutto da buttare. E anche questo Paolo Nori non è del tutto da buttare, anzi, se inizi a leggerlo e ti lasci trascinare lo trovi infino divertente, anche se le cose che ti racconta non sono certo al livello di un Philip Roth, quello che per me è il maestro, o di un Marcel Proust, quello che è stato un maestro per tanti ma non per me, che l’ho trovato bello, appassionante, ma non magistrale perché unico.

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