Recensione: Alberto Schiavone, Nessuna carezza, Baldini & Castoldi

Alberto Schiavone, Nessuna carezza
pp. 169, Baldini & Castoldi, euro 14.00

Per tradizione culturale ormai decennale l’Italia è diventato un paese di cui si può dire poco; pare che la conflittualità sociale sia scivolata interamente nel privato, che l’unico modo ormai riconosciuto valido per risolvere i problemi sia quello del singolo contro tutti. Onore quindi al giovin scrittore di cui parliamo oggi per essere riuscito con questo romanzo a rendere questa scoraggiante atmosfera.
Ambientazione: periferia di una grande città. In un magazzino all’ingrosso lavora Mauro,

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Recensione: Guy Debord, La società dello spettacolo

Guy Debord, La società dello spettacolo
Baldini e Castoldi, pp. 183, euro 10
traduzione Paolo Salvadori e Fabio Vasari

Il libro di Debord è stato scritto nel lontano 1967 (gli appunti con cui si chiude questa edizione sono del 1989) e, per essere sintetici, possiamo dire che la sua lettura lascia un’impressione di voluta forzatura. Sia chiaro da subito che l’impressione è di chi legge a più di quarant’anni dalla stesura; probabilmente gli intenti di Debord erano coincidenti con il testo.
E’ un libro che espone tesi estreme per ottenere il riconoscimento della validità di almeno una parte di esse

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Recensione: John Updike, Il centauro, Einaudi

Recensione:
John Updike, Il centauro

Einaudi, pp. 312, euro 21
traduzione Bruno Oddera

Interessante più come esercizio di stile che per la vicenda narrata, questo vecchio romanzo di Updike; la triste vita di George Caldwell si snoda all’interno della scuola superiore ove lui insegna, intrecciandosi in maniera colta alla personalità mitologica di Chirone, il centauro saggio che rinunciò all’immortalità per eliminare il costante dolore infertogli da una freccia scagliatagli contro da Eracle. Oltre a George

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Recensione: Ane-Gine Goemans, La planata, Iperborea

Ane-Gine Goemans, La planata
Iperborea, pp. 500, euro 18.50
traduzione Cecilia Casamonti

Questo romanzo ci trasporta nelle sconosciute atmosfere dell’Olanda, mischiando in modo originale storia e attualità. Il protagonista è un ragazzo di 14 anni, Gieles, che vive in una casa a ridosso di un aereoporto. La madre di Gieles è lontana, in Africa, a svolgere una di quelle missioni umanitarie che non sai mai come possono finire; il padre lavora in aeroporto: è addetto alla manutenzione della pista. Primo elemento originale, il ragazzino è un allevatore di oche; in casa ne ha già due, e altrettante entreranno nella vicenda mentre si svolge.

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Recensione: Juan Josè Saer, L’indagine, La nuova Frontiera

Juan Josè Saer, L’indagine
La nuova Frontiera, p. 159, euro 15.50
traduzione Gina Maneri
 
Dopo la lettura, possiamo dirci d’accordo con la definizione in quarta di copertina di questo libro: il miglior scrittore della generazione dopo Borges, anche se non abbiamo letto, né noi né l’autore di queste parole, tutti gli scrittori dopo Borges. Stante questa precisazione, Juan Josè Saer non poteva non offrirci un giallo che non è un giallo, un romanzo che ne contiene tre, una storia che non termina con il colpo di scena ma che lascia il desiderio che la scrittura continui. Segno che l’indagine, l’indagare in sé e per sé, che è il tema che lega la vicenda del commissario Morvan e l’amicizia tra Pichon, Tomatis e il giovane Soldi, è una costante della letteratura e, forse, motivo dell’esistenza dell’uomo sulla terra. 

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Recensioni: T.C. Boyle, Gli amici degli animali, Feltrinelli.

Recensione:
T.C. Boyle, Gli amici degli animali
Feltrinelli, pp. 460, euro 20
traduzione Andrea Butti

Giunto al termine della lettura del nuovo romanzo di T.C. Boyle sono indeciso su come comportarmi alla sua prossima uscita, se affrontarla o meno. Diciamo che ho capito come lavora il nostro, un valente artigiano della letteratura. Avvantaggiato dall’interesse universale che rivestono gli accadimenti storici made in USA, frutto della colonizzazione dell’immaginario da parte dell’industria dello spettacolo americana, Boyle ha adottato la strategia di ritagliare uno specifico momento di questa storia e costruirci attorno una vicenda verosimile. Come ho già avuto modo di osservare, il romanzo storico ha un fondamentale vantaggio sul romanzo calato nel presente; esso può ammantarsi dell’epicità che colora il passato, laddove il presente si presenta scialbo e privo di interesse per il lettore, che cerca proprio nel libro qualcosa che gli permetta di oltrepassare il presente.

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Recensione: Cristiano De Maio, Guarigione, Ponte alle Grazie

Cristiano De Maio, Guarigione
Ponte alle Grazie, pp. 241, euro 16.50
Il secondo romanzo di Cristiano De Majo potrebbe imporsi all’attenzione del pubblico sia per l’originalità del tema trattato sia per il modo di trattarlo, disperando ormai che la qualità letteraria, che indubbiamente c’è, possa di per sé valere notorietà al giovane autore. Un tema, in verità, quanto mai difficile da definire. Da un lato, dominante, ci sono le giovani vite dei due gemelli, T e D, che il narratore racconta nei primi anni di vita. Particolare inusuale, uno dei due gemelli ha una malattia genetica, l’epidermolisi bollosa. Questo giustifica una notevole differenza nei caratteri dei due bambini, oltre che nel trattamento riservato loro dai genitori. Ma la malattia del figlio è solo l’aspetto più saliente della storia; la guarigione che alla fine, forse, arriva non è solo quella dall’epidermolisi.

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Recensione: Richard Powers, Orfeo, Mondadori

Richard Powers, Orfeo
Mondadori, pp. 341, euro 19
traduzione Giovanna Granato

Nell’ultimo libro di Power, come sempre da collocare ai vertici della produzione letteraria, si intrecciano due piani simbolici al piano più propriamente oggettivo legato allo svolgimento della trama. Il protagonista è Peter Els, un musicista di 73 anni che vive solo in una di quelle tranquille cittadine americane che

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Recensione: Per Olov Enquist, Il libro delle parabole, Iperborea

Per Olov Enquist, Il libro delle parabole, un romanzo d’amore
Iperborea, pp. 236, euro 15.50
traduzione Katia De Marco
Scopo delle parabole è spiegare la realtà. Attraverso l’esempio l’ascoltatore deduce il senso che possono avere esperienze simili a quella narrata nella parabola. Quindi, raccontandoci la sua prima esperienza amorosa, Enquist cerca di dirci qualcosa di generale sull’amore. E lo fa con la solita maestria.
Questa prima esperienza però non occupa tutto lo spazio del romanzo; questo è un libro di parabole, al plurale, e quindi molti fatti già noti ai lettori di Enquist si infilano nella vicenda, che avrebbe avuto luogo tra un quindicenne ed inesperto Enquist e la cinquantunenne Ellen. Non occorre entrare nei dettagli – sarebbe anche molto difficile visto lo stile del nostro scrittore, sempre scarno ed ellittico nell’affrontare le situazioni – che lasciamo al piacere del lettore.

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