Recensione: J.P. Manchette e J.P. Bastid, Che i cadaveri si abbronzino

Jean-Patrick Manchette e Jean-Pierre Bastid
CHE I CADAVERI SI ABBRONZINO
Edizioni del Capricorno, pp. 191, € 13,00
Traduzione Roberto Marro

Tutta la vicenda narrata in questo noire si svolge in meno di 24 ore. Venerdì mattina ci vengono presentati i tre che assaliranno il furgone portavalori e ruberanno i 250 chili d’oro che trasporta. Da questo momento fino a sabato mattina Manchette ci racconta due mondi contrapposti, che si intrecciano intorno a quest’oro. Da una parte i tre ladri, che vogliono diventare ricchi; dall’altra, un gruppo di borghesi che, ignari, hanno accolto i tre e che ora devono fare i conti con la loro pericolosità.

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Recensione: Gael Faye, Piccolo paese

Gael Faye
PICCOLO PAESE
Edizioni Bompiani, pp. 193, € 16,00
traduzione Mara Dompè

Il piccolo Gabriel ed i suoi quattro amici sono i protagonisti di questo gradevole romanzo. Attraverso il ricordo dell’amicizia che ha unito questi 5 bambini, lo scrittore riesce a sfiorare la vicenda del massacro dei Tutsi avvenuto in Rwanda nel 1994. Gabriel e la sua famiglia vivono però in Burundi, un piccolo paese, dove si sono rifugiati già da alcuni anni; anche prima dell’eccidio, per i Tutsi non era facile vivere in Rwanda.

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Recensione: Giovanni Dozzini, La scelta

Giovanni Dozzini
LA SCELTA
Edizioni Nutrimenti, pp. 247, € 17,00

L’Italia fu, insieme a tutti i paesi coinvolti nella seconda guerra mondiale, teatro delle persecuzioni naziste contro gli ebrei. Tanti furono gli episodi che solo i maggiori sono stati narrati ed entrati a ragione nella memoria collettiva; sul lago Trasimeno l’isola maggiore, dove sorge il castello Guglielmi, vide la reclusione di una trentina di ebrei in attesa di essere trasferiti ai campi più a nord; l’esercito alleato stava risalendo la penisola e, nel giugno del ’44, si attestava a metà del lago.

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Recensione: Edward Luce, Il tramonto del liberalismo occidentale

Edward Luce
IL TRAMONTO DEL LIBERALISMO OCCIDENTALE
Edizioni Einaudi, pp. 215, € 17,00
Traduzione Chiara Melloni

Penso che avercela con Donald Trump sia cosa buona e giusta, ma per quanto io possa pensar male di Donald non è niente in confronto a quello che pensa l’autore di questo libro, che in quanto libro si legge alla svelta, soprattutto se siete d’accordo con lui nell’avercela con Donald. Questo libro, oltre che rinfocolare il vostro odio nei confronti del leader più miope della storia dell’occidente, affermazione forse un po’ esagerata questa, visto che anche noi italiani in quanto italiani a leader miopi non scherziamo, è una ricchissima fonte di citazioni, potreste leggerlo per fare una raccolta di frasi ad effetto, da buttare lì quando siete in un gruppo di amici, se avete degli amici.

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Recensione: Fernando Aramburu, Patria

Fernando Aramburu
PATRIA
Edizioni Guanda, pp. 626, € 19,00
traduzione Bruno Arpaia

Il generale non esiste senza il particolare. Questa affermazione intransigente serve a capire la bellezza e la ricchezza di quello che, con ogni probabilità, è il miglior romanzo estero pubblicato in Italia nel 2017. L’autore non prende una posizione ideologica nel raccontare i fatti, ma si limita, si fa per dire, a narrare le vicissitudini delle due famiglie protagoniste, il loro intrecciarsi per oltre trent’anni di storia dei paesi baschi.

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Recensione: Giuliano Gallini, Il confine di Giulia

Giuliano Gallini
IL CONFINE DI GIULIA
Edizioni Nutrimenti, pp. 135, € 15,00

In questa pregevole opera prima Giuliano Gallini ci racconta la storia, in parte vera in parte inventata, di Ignazio Silone in Svizzera. Sembra un argomento di secondaria importanza, non c’è che dire, ma proprio in questo sta l’abilità dello scrittore; innalzare un episodio marginale della storia europea in un oggetto che, se osservato attentamente, svela molto di più di quanto potrebbe fare a prima vista.

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Recensione: Ayelet Gundar-Goshen, Svegliare i leoni

Ayelet Gundar-Goshen
SVEGLIARE I LEONI
Edizioni Feltrinelli, € 12
Traduzione Ofra Bannet e Raffaella Scardi

Se si svegliano i leoni e poi opportuno che tornino a dormire. Può essere così riassunto il senso del romanzo dell’attivista per i diritti civili in Israele Ayelet Gundar-Goshen. Anche se una formula così stringata non può che oscurare le molteplici vie d’accesso a questo romanzo. Il protagonista è il dottor Eitan Green, quarantenne allontanato dal successo per troppo dirittura morale; ma la sua dirittura morale si scontra, è proprio il caso di dirlo, con un eritreo, una notte.

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Recensione: Giovanni Mastrangelo, Henry

Giovanni Mastrangelo
HENRY
Edizioni La nave di Teseo, pp. 269, € 14,00

Un thriller ambientato nel mondo della droga con scontri tra bande di bianchi e neri; solo che, invece di essere ambientato a New York, si svolge a Roma. Ecco in breve il sunto del piacevole romanzo che Giovanni Mastrangelo ripubblica a più di dieci anni dalla sua prima edizione con Einaudi e a sette anni dalla sua trasposizione in film.

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Recensione: A. Balbi e R. Piccioni, Cosmicomic

Amedeo Balbi e Rossano Piccioni
COSMICOMIC

Edizioni Codice, pp. 126, € 21,00

In questo libro i due autori ci raccontano attraverso dei fumetti essenziali, che riescono a cogliere gli stati d’animo dei personaggi, le vicende che hanno portato alla scoperta della ‘prova’ del Big Bang, l’evento che avrebbe generato l’universo. Il fumetto racconta circa cinquant’anni di storia della scienza, dagli anni ’20 alla ‘casuale’ scoperta della radiazione di fondo dell’universo, che è la prova del Big bang che valse a Arno Penzias e Bob Wilson il Nobel per la fisica.

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Recensione: Paolo Onori, Fare pochissimo

Paolo Onori
FARE POCHISSIMO
Edizioni Marcos Y Marcos, pp. 222, € 16,00

Chi non avesse mai letto i libri di Paolo Onori potrebbe anche decidere di porre fine a questa lacuna leggendo questo che è il primo, fare pochissimo appunto, che tra tutti i libri inutili che ci sono in giro è uno dei meno inutili, anche se l’inutilità di qualcosa è sempre relativa. È un libro sia divertente sia originale, due aspetti dei libri che non vanno sempre d’accordo i libri originali sono spesso noiosi e quelli divertenti non si sa bene chi possano far ridere forse quelli che vedono tanta televisione che però non si capisce perché dovrebbero comprare i libri se già vedono la televisione.

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