Recensione: Benjamin Markovits, Esperimento americano

Benjamin Markovits
ESPERIMENTO AMERICANO
Edizioni 66th and 2nd, pp. 376, € 18,00
Traduzione Gabriella Tonoli

L’America è stata, sicuramente, un continente di esperimenti sociali e questo libro, che non è un gran che come esperimento, nel senso che è molto classico, ha un inizio e una fine, dei personaggi fissi che fanno cose comprensibili e così via, immagina un esperimento più recente, in America, tentato in una città che ha subito un tracollo economico spaventoso dovuto alla crisi della produzione dell’occidente ricco: Detroit.

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Recensione: Zygmunt Bauman, Retrotopia

Zygmunt Bauman
RETROTOPIA
Edizioni Laterza, pp. 169, € 15,00
Traduzione Marco Cupellaro

La lettura di questo libro ci conferma nell’idea che la morte di Zygmunt Buaman ha privato il panorama di uno degli ultimi fari che potessero ancora guidare in avanti le idee dell’illuminismo. Queste idee, che a stento sopravvivono in individualità sotto l’assedio delle spinte contrarie, trovano espressione nella frase con cui Bauman chiude il libro e che ci condurrà, a ritroso, all’analisi dello stesso: “La situazione attuale non ammette meri osservatori di lotte altrui. Al contrario, è un forte appello alla responsabilità personale e sociale” (p. 167).

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Recensione: Paolo Nori, Strategia della crisi

Paolo Nori
STRATEGIA DELLA CRISI
Edizioni Città Nuova, pp. 122, € 15,00

È un modo di dire molto usato quello di dire che sono in crisi, c’ho una crisi, sei proprio in crisi, il che ci fa pensare che lo stato dell’essere in crisi sia una condizione umana possibile, anzi frequente e forse, sembra dirci P. Nori, auspicabile. Infatti nell’analisi abbastanza dettagliata che P. Nori fa delle varie situazioni in cuoi si è trovato, la crisi con cui le ha vissute è sempre stata una cosa che l’ha colpito, che l’ha fatto pensare al fatto che chi non si sente mai in crisi non è che sia proprio un essere umano. Voi pensate a Donald Trump, vi sembra mai in crisi?

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Recensione: Paul Auster, 4 3 2 1

Paul Auster
4 3 2 1
Edizioni Einaudi, pp. 939, € 25,00
Traduzione Cristiana Mennella

Le dimensioni di questo libro, nel senso del numero delle pagine, potrebbero spaventare ma anche no come pure il nome, Paul Auster, che evoca un po’ l’austerità, una severità ebraica quasi metafisica, è tale da incutere rispetto; ma se, anzi, non vi fate spaventare ma vi buttate a pesce, come si dice, e lo leggete tutto d’un fiato questo romanzo ne resterete estremamente soddisfatti, io almeno lo sono stato. Diciamo che il libro ricorda un po’, come idea, il romanzo di formazione che è un classico dalla fine dell’800.

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Recensione: Chester Brown, Maria pianse sui piedi di Gesù

Chester Brown
MARIA PIANSE SUI PIEDI DI GESÙ
Edizioni Bao, pp. 266, € 22,00
Traduzione Michele Foschini e Leonardo Favia

Un libro molto colto, molto originale e, a modo suo, femminista. Brown ricostruisce la storia di alcune donne importanti della bibbia, e non solo, per dimostrare due tesi. In primo luogo, che la madre di Gesù era in origine una prostituta; in secondo luogo, e ben più rilevante, che solo chi contraddice i comandamenti del signore può esserne il beniamino. Queste due tesi molto controcorrente, molto esoteriche, si basano su testi della cultura ebraica, millenariamente dedita alla spiegazione dell’incomprensibile agire di Jahvé.

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Recensione: Brian Panowich, Bull Mountain

Brian Panowich
BULL MOUNTAIN
Edizioni NNE, pp. 294, € 18,00

Attorno alla Bull Mountain sorge un piccolo centro abitato; lo sceriffo di questa località è Clayton Burroughs, il terzo figlio di Gareth. Gareth è stato colui che ha stabilizzato il potere della famiglia sulla zona, ereditato dal nonno e ora gestito dal primogenito, Halford. Un potere, ovviamente, illegale. Ma l’FBI parrebbe intenzionata a porre fine e tutto ciò, stando alle parole che l’agente Holly rivolge a Clayton all’inizio del romanzo. Ah, dimenticavo: Clayton è l’unico onesto della famiglia e ha anche una moglie, bellissima e bionda.

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Recensione: Joost De Vries, La repubblica

Joost De Vries
LA REPUBBLICA
Bompiani, pp. 275, € 18,00
Traduzione Giorgio Testa

Il mondo accademico si regge su strutture gerarchiche molto più tradizionali che altrove. Ma anche queste strutture risentono dei venti dei tempi nuovi. Friso de Voos, il protagonista del romanzo, è il giovane direttore della rivista Il sonnambulo. È stato lì collocato dal professor Brik, suo mentore che, improvvisamente e inspiegabilmente, muore. A quel punto scatta la questione dell’eredità intellettuale.

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Recensione: Jason Brennan, Contro la democrazia

Jason Brennan
CONTRO LA DEMOCRAZIA
Edizioni Luiss, pp. 297, € 24,00
Traduzione Rosamaria Bitetti e Federico Morganti

La natura contraddittoria della democrazia la rende uno strumento a doppio taglio, come la maggior parte delle cose nate dall’illuminismo, che sono un po’ buone e un po’ cattive, anche se questa cosa l’hanno capita in pochi, i più sono rimasti manichei, che sarebbero poi anche problemi loro, ma se si lascia che questi esprimano liberamente le loro opinioni infondate, il cosiddetto voto di pancia, allora son dolori, alla pancia appunto.

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Recensione: Ted Thompson, La seconda vita di Anders Hill

Ted Thompson
LA SECONDA VITA DI ANDERS HILL
Edizioni Bollati Boringhieri, pp. 273, € 12,00
Traduzione Maya Guidieri Berner

Poniamo che a sessant’anni vi accorgeste che la vostra vita non va. Non va più il vostro matrimonio, vostra moglie vi annoia; non va più il lavoro, vi sentite disonesti a vendere un prodotto in cui non credete; il vostro ruolo di genitore, ormai esaurito, ad un esame dei fatti risulta essere stato un po’ deludente. Che si fa allora? Facile, Anders Hill decide che è giunto il momento di cambiare vita.

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Recensione: Stefano Massini, Qualcosa sui Lehman

Stefano Massini
QUALCOSA SUI LEHMAN
Edizioni Mondadori, pp. 766, € 16,50

I Lehman del titolo sono proprio quelli della Lehman Brothers, colossale società finanziaria crollata miseramente con la crisi economica del 2008. Ma il romanzo non dice quasi niente del crollo. L’interesse dell’autore ruota attorno alle origini della famiglia, arrivata in America a metà dell’800 e successivamente ingranditasi per vie commerciali. I fratelli Lehman sono ebrei ortodossi e, in ossequio agli stereotipi, con il pallino degli affari.

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