Fulvio Ervas
L’INSALVABILE
Edizioni Marsilio | pp. 335 | € 19
Si può salvare Venezia? Questa domanda è quasi scomparsa dai discorsi pubblici dopo la costruzione del MOSE, la barriera meccanica che dovrebbe proteggere la capitale lagunare dall’acqua alta. Ma ciò che finirà per distruggere l’insalvabile Venezia non è tant l’acqua alta, quanto l’ignavia dei potenti che si muovono nell’ombra per continuare a spolpare le ossa di quello che pare un cadavera ambulante. Questa è, in definitiva, l’ipotesi di lavoro attrno cui si sviluppa il primo romanzo che Fulvio Ervas dedica all’ispettrice Luana Bertelli. Di stanza a Mestre, si trova coinvolta nelle indagine sulla misteriora morte di un giovane ricercatore della Ca’ Foscari, Tommaso Vianello, che viene trovato morto in laguna; ucciso, pare, da due colpi di taser. La vita privata e lavorativa del giovane svelerà tutto il marcio che si cela agli occhi dei turisti ma che i pochi, residuali, abitanti della città costruita sull’acqua vogliono mostrare al mondo, per tentare di fermare questo scempio.
L’autore delle apprezzate indagini dell’ispettore Stucky dà così il via a una nuova serie che non mancherà di trovare apprezzamenti tra gli appassionati del genere.