Recensione: Barbara Yelin, Irmina

Barbara Yelin
IRMINA. QUANDO LA GUERRA TI CAMBIA LA PELLE
Edizioni Rizzoli Lizard, pp. 285, € 25

In questa bellissima storia a fumetti l’autrice affronta un tema molto impegnativo, già esplicito nel sottotitolo. Irmina è una giovane tedesca che a metà degli anni ‘30 va per alcuni mesi in Inghilterra, la perfida Albione, per imparare a fare la segretaria. Vive nella casa di una famiglia inglese e conosce un giovanotto di colore, Howard. Tra i due può nascere qualcosa? L’autrice è bravissima a lasciarci in sospeso quando l’approssimarsi della guerra costringe Irmina a tornare nella Germania nazista, poco prima della notte dei cristalli. In questo punto Irmina, una ragazza un po’ solitaria e asociale, cambia. La guerra la trasforma e il ricordo di Howard si fa sempre più lontano e indistinto; o almeno così pare al lettore. Ma è nel dopoguerra che questo ricordo le cambierà la vita.
Per l’ennesima volta abbiamo la conferma che anche i fumetti possono trattare argomenti non banali. Con un disegno adattissimo alla bisogna, l’autrice riesce a porre in evidenza come il carattere di ognuno si adatti alle circostanze: conta solo sopravvivere. A maggior ragione se il tuo carattere non è particolarmente sociale, la guerra ti cambia la pelle. Puoi diventare qualunque cosa la macchina di chieda di essere; ma, se sopravvivi, c’è sempre la possibilità che tu capisca i tuoi errori. I volonterosi carnefici di Hitler che non sono morti hanno comunque portato la Germania alla guida dell’Europa; ed è stata la guerra a cambiarli, nel bene e nel male.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *