Recensione: Rick Bass, Diezmo

Rick Bass
DIEZMO

Edizioni Mattioli 1885 | pp. 197 | € 18
Traduzione di Francesca Cosi e Alessandra Repossi

Chi ha letto Il figlio di Meyer sarà già informato del fatto che il Texas, prima di essere una delle stelle della confederazione, apparteneva al Messico; la sua adesione ufficiale agli Stati Uniti è del 1945. Prima di questa data però tra americani e messicani gli scontri furono numerosi e sanguinosi. Questo breve e intenso romanzo racconta, in forma appunto di romanzo, della spedizione di 500 americani oltre confine, al comando di due avventurieri, Green e Fisher.

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Recensione: John D. MacDonald, Un raggio verde

John D. MacDonald
UN RAGGIO VERDE

Edizioni Mattioli 1885 | pp. 447 | € 22
Traduzione di Nicola Manuppelli

Scritto nel lontano 1962 l’avvincente romanzo di John D. MacDonald, uno degli autori preferiti di Kurt Vonnegut e Stephen King, mette in scena uno scontro paradigmatico, quello tra forze conservative e forze trasformative che innerva di sé la storia dell’umanità. Nella piccola città di Palm Spring un gruppo di immobiliaristi si trova di fronte alla possibilità di lottizzare la baia prospicente la città con un grosso lavoro di trasformazione del territorio; di fronte alla possibilità di guadagno, si sa, la maggior parte delle persone non sa dire di no, anche a scapito della qualità dell’ambiente.

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Recensione: John Smolens, Il giorno dei giorni

John Smolens
IL GIORNO DEI GIORNI
Edizioni Mattioli 1885, pp. 286, € 18
Traduzione di Sebastiano Pezzani

I romanzi che cercano di ricostruire i fatti storici rischiano di cadere nel didattico, diventando o elegie del passato o mere ricostruzioni. John Smolens riesce a evitare tutto ciò ricostruendo le psicologie più che i fatti legati alla distruzione della scuola di Bath nel 1927 da parte di Andrew Kehoe.

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Recensione: John Smolens, Margine di fuoco

John Smolens
MARGINE DI FUOCO
Edizioni Mattioli 1885, pp. 254, € 16
Traduzione di Sebastiano Pezzani

La solita piccola cittadina americana; il solito vice sceriffo con figlio problematico; il solito trentenne che si innamora di una ragazzina, meglio, di una ragazza non-più-ragazza. Difficile trovare un altro modo di definire lo status di Hannah, che a diciotto anni s’è fatta mettere incinta da Sean e poi ha abortito. Questa situazione standard cambia all’arrivo di Martin, che è tornato a Whitefish Harbor per sistemare la casa lasciatagli dalla nonna; e cambia perché Martin si innamora di Hannah, e viceversa, cosa presa poco bene da Sean, che ritorna al paese dopo un anno a fare il militare in Italia. Il tutto vi si presenta ancor più intricato se vi dico che Sean è il figlio della sceriffo, il figlio problematico appunto.

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