Recensioni
Recensione: Luca Rastello, Piove all’insù, Bollati Boringhieri
Recensione: Quentin Meillassoux, Dopo la finitudine, Mimesis,
Quentin Meillassoux, Dopo la finitudine
Mimesis, pp. 158, euro 14
A cura di Massimiliano Sandri
La filosofia contemporanea segna una cesura evidente rispetto a quella del passato con l’opera di Kant. Con Kant si entra in quello che Meillassoux definisce correlazionismo, ovvero l’idea che ciò che conosciamo non è né l’essere né noi stessi, ma la relazione tra i due; e, ciò che è ancor più decisivo, il punto centrale della relazione siamo noi (questa è stata una deriva post kantiana, sia chiaro): “La nozione centrale della filosofia moderna dopo Kant
Recensione: Jesus Carrasco, Intemperie, Salani
Recensione:
Jesus Carrasco, Intemperie
Salani, pp. 163, euro 13.90
Traduzione Andrea Carlo Sarpi
Una storia d’amicizia tra le montagne spagnole all’epoca di Franco. Un Bambino, il protagonista, fugge dal paese dove vive in estrema povertà con la famiglia per motivi imprecisati, che ovviamente si sveleranno man mano. Nella fuga incontra un Vecchio pastore che lo accoglie sotto la sua ala protettiva. Ma le forze del male, particolarmente attive in quell’epoca e in quei luoghi, non dormono mai e si lanciano sulle peste del fuggiasco. Dopo alcuni momenti drammatici in cui si trema per le sorti della coppia, si giunge al finale in cui giustizia è divinamente ristabilita.
Recensione: Cyrus Mistry, Le torri del silenzio, Metropoli d’Asia
Cyrus Mistry, Le torri del silenzio
Metropoli d’Asia, pp. 242, euro 14.50
Traduzione Giovanni Garbellini
La religione zoroastriana è una delle più antiche, ampiamente diffusa in Asia fino all’arrivo dell’Islam. Da allora, essa è costantemente regredita. Oggi si contano non più 250.000 fedeli, la maggior parte dei quali raggruppata in India. E appunto in India, a Bombay, si svolge la vicenda.
Il narratore si chiama Phiroze ed è figlio di un gran sacerdote, Framroze, che accudisce ad un piccolo tempio con il compito di
Recensione: Tom Wolfe, Le ragioni del sangue, Mondadori
Recensione: Percival Everett, Percival Everett di Virgil Russell
Percival Everett
PERCIVAL EVERETT DI VIRGIL RUSSELL
Edizioni Nutrimenti, pp. 266, € 16
Traduzione di Letizia Sacchini
Però. Posso iniziare una recensione con “Però”? Non penso, però l’ho fatto e proseguo. Dato che parlerò di un libro di Percival Everett che è di – in senso generativo forse – Virgil Russell, sarà bene aspettarsi, fors’anche augurarsi, tali errori morfo-sintattici. Va da sé che il linguaggio, che attraverso morfologia e sintassi, nonché grammatica e semantica e svariate altre particolarità difficilmente elencabili ma nondimeno importanti, tende a svilupparsi vieppiù, e vieppiù descrivere adeguatamente, o con mancanza di adeguatezza, il mondo, è uno dei punti centrali del non romanzo che potreste decidere di leggere. Se sarà dopo aver letto questa mia, ne sarò lusingato, se lo deciderete per i fatti vostri va bene lo stesso.
Recensione: Mordecai Richler, Joshua allora e oggi
Mordecai Richler
Joshua allora e oggi
Edizioni Adelphi | pp. 461 | € 20
Traduzione di Giovanni Ferrara degli Uberti
Come sempre, Richler si lascia leggere tutto d’un fiato. Merito soprattutto della scrittura e del tono dei dialoghi, sempre ironico e dissacrante. Joshua è l’alter ego dello scrittore, ovviamente, proprio come Barney lo è in una vicenda più complessa; passati da poco i quaranta, Joshua si trova in cattive acque. La moglie è ricoverata per esaurimento nervoso, il lavoro stenta a procedere e sui giornali è stata pubblicata la notizia della sua segreta omosessualità.
Recensione: John Irving, Il mondo secondo Garp
John Irving
IL MONDO SECONDO GARP
Edizioni Bompiani, pp. 511, € 11
Traduzione di Pier Francesco Paolini
Questo romanzo, ormai un classico (il libro è del ’78), contiene celata tra le sue pagine la risposta alla domanda fondamentale della letteratura: perché uno scrive, e tanti leggono? Sia chiaro che in questo il romanzo di Irving non è certo un unicum, molti ci sono già riusciti prima di lui e molti ci riusciranno in seguito. Ma questi molti sembrano scompariredi fronte alla montante marea di quelli che la domanda, sia scrivendo sia leggendo, nemmeno se la pongono. Non se la pongono perché si accontentano, scrivendo e leggendo, di rispecchiare la realtà esistente, senza sforzarsi di trascenderla.
Recensione: V.S. Naipaul, Il massaggiatore mistico, Adelphi
V.S. Naipaul, Il massaggiatore mistico
Adelphi, pp. 230, euro
Traduzione Giorgio Monicelli
Questo è il primo libro che Naipaul diede alle stampe e, benché nell’introduzione l’autore paia rammaricarsi di una certa approssimazione della scrittura, devo dire che i tratti caratteristici del capolavoro di Naipaul – Una casa per mr. Biswas – sono già presenti. Ganesh Ramsumair, il protagonista, è un imbelle e accomodante abitante della colonia inglese