Recensione: Emiliano Monge, Cielo arido, La nuova frontiera

Emiliano Monge, Cielo arido
La nuova frontiera, pp. 220, euro 19
Traduzione Natalia Cancellieri
 
Come se fosse un’incarnazione dei nostri tempi, questo romanzo non convince del tutto. E’ scritto bene, certo; tutto è preciso e calibrato, sicuro; lo scrittore si vede che si è impegnato, pur restando chiuso nel suo studio; ma, come capita sempre alle cose scritte e non vissute, non è riuscito a spingere il lettore, cioè me, oltre se stesso. E questo è ciò che permette di distinguere la letteratura buona da quella nobuona. Mi spiego speromeglio. Il protagonista di una storia, quello di questa si chiama German Alcantara Carnero, è chiamato a compiere gesta e sviluppare pensieri che permettano a chi ne segua le vicende e le riflessioni di scorgere il senso nascosto del mondo.

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Recensione: Luca Rastello, Piove all’insù, Bollati Boringhieri

Luca Rastello, Piove all’insù
Bollati Boringhieri, pp. 259, euro 18
Il tutto è il falso. Teniamo a mente questa frase di Adorno per leggere il romanzo di Luca Rastello, autore recentemente salito alla ribalta del mondo culturale italiano per il suo romanzo I buoni (ed. Chiarelettere). Questa frase significa che nessuna descrizione generale può essere vera sempre, se si vuole che le singole parti che compongono il generale restino autonome, ovvero che abbiano una verità propria. Queste due verità possono quindi essere contraddittorie, rappresentare l’una il falso dell’altra. Per questo, la descrizione degli anni ’70 a Torino, che è l’argomento del libro, è vera senza che la sua verità possa generalizzarsi a ciò che è successo in Italia in quegli anni; è una verità che suggerisce.

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Recensione: Quentin Meillassoux, Dopo la finitudine, Mimesis,

Quentin Meillassoux, Dopo la finitudine

Mimesis, pp. 158, euro 14

A cura di Massimiliano Sandri

La filosofia contemporanea segna una cesura evidente rispetto a quella del passato con l’opera di Kant. Con Kant si entra in quello che Meillassoux definisce correlazionismo, ovvero l’idea che ciò che conosciamo non è né l’essere né noi stessi, ma la relazione tra i due; e, ciò che è ancor più decisivo, il punto centrale della relazione siamo noi (questa è stata una deriva post kantiana, sia chiaro): “La nozione centrale della filosofia moderna dopo Kant

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Recensione: Jesus Carrasco, Intemperie, Salani

Recensione:
Jesus Carrasco, Intemperie
Salani, pp. 163, euro 13.90
Traduzione Andrea Carlo Sarpi

Una storia d’amicizia tra le montagne spagnole all’epoca di Franco. Un Bambino, il protagonista, fugge dal paese dove vive in estrema povertà con la famiglia per motivi imprecisati, che ovviamente si sveleranno man mano. Nella fuga incontra un Vecchio pastore che lo accoglie sotto la sua ala protettiva. Ma le forze del male, particolarmente attive in quell’epoca e in quei luoghi, non dormono mai e si lanciano sulle peste del fuggiasco. Dopo alcuni momenti drammatici in cui si trema per le sorti della coppia, si giunge al finale in cui giustizia è divinamente ristabilita.

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Recensione: Cyrus Mistry, Le torri del silenzio, Metropoli d’Asia

Cyrus Mistry, Le torri del silenzio

Metropoli d’Asia, pp. 242, euro 14.50

Traduzione Giovanni Garbellini

 

La religione zoroastriana è una delle più antiche, ampiamente diffusa in Asia fino all’arrivo dell’Islam. Da allora, essa è costantemente regredita. Oggi si contano non più 250.000 fedeli, la maggior parte dei quali raggruppata in India. E appunto in India, a Bombay, si svolge la vicenda.

Il narratore si chiama Phiroze ed è figlio di un gran sacerdote, Framroze, che accudisce ad un piccolo tempio con il compito di

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Recensione: Tom Wolfe, Le ragioni del sangue, Mondadori

Tom Wolfe, Le ragioni del sangue
Mondadori, pp. 512
Traduzione Giuseppe Costignola
 
Tom Wolfe in questa sua ultima fatica affronta due argomenti centrali per la cultura americana e, di riflesso, per la cultura globale. Difficile dire quale dei due sia quello dominante. Si parte con la presentazione della bella Magdalena, che di lavoro fa l’infermiera presso lo studio del dottor Norman Lewis, psicologo specializzato in alterazioni della vita sessuale. Magdalena è la fidanzata di Nestor Camacho, un poliziotto che si occupa della vigilanza al porto di Miami. Tra i suoi compiti c’è la sorveglianza sugli sbarchi di immigrati clandestini da Cuba. A seguito di un suo rocambolesco intervento Nestor conosce John Smith, un giornalista. John Smith racconta la sua storia e lo coinvolge suo malgrado in un’altra faccenda, la provenienza e la ‘natura’ dei quadri che costituiscono il centro d’interesse del museo d’arte contemporanea della città.

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Recensione: Percival Everett, Percival Everett di Virgil Russell

Percival Everett
PERCIVAL EVERETT DI VIRGIL RUSSELL
Edizioni Nutrimenti, pp. 266, € 16
Traduzione di Letizia Sacchini

Però. Posso iniziare una recensione con “Però”? Non penso, però l’ho fatto e proseguo. Dato che parlerò di un libro di Percival Everett che è di – in senso generativo forse – Virgil Russell, sarà bene aspettarsi, fors’anche augurarsi, tali errori morfo-sintattici. Va da sé che il linguaggio, che attraverso morfologia e sintassi, nonché grammatica e semantica e svariate altre particolarità difficilmente elencabili ma nondimeno importanti, tende a svilupparsi vieppiù, e vieppiù descrivere adeguatamente, o con mancanza di adeguatezza, il mondo, è uno dei punti centrali del non romanzo che potreste decidere di leggere. Se sarà dopo aver letto questa mia, ne sarò lusingato, se lo deciderete per i fatti vostri va bene lo stesso.

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Recensione: Mordecai Richler, Joshua allora e oggi

Mordecai Richler
Joshua allora e oggi

Edizioni Adelphi | pp. 461 | € 20
Traduzione di Giovanni Ferrara degli Uberti

Come sempre, Richler si lascia leggere tutto d’un fiato. Merito soprattutto della scrittura e del tono dei dialoghi, sempre ironico e dissacrante. Joshua è l’alter ego dello scrittore, ovviamente, proprio come Barney lo è in una vicenda più complessa; passati da poco i quaranta, Joshua si trova in cattive acque. La moglie è ricoverata per esaurimento nervoso, il lavoro stenta a procedere e sui giornali è stata pubblicata la notizia della sua segreta omosessualità.

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Recensione: John Irving, Il mondo secondo Garp

John Irving
IL MONDO SECONDO GARP
Edizioni Bompiani, pp. 511, € 11
Traduzione di Pier Francesco Paolini

Questo romanzo, ormai un classico (il libro è del ’78), contiene celata tra le sue pagine la risposta alla domanda fondamentale della letteratura: perché uno scrive, e tanti leggono? Sia chiaro che in questo il romanzo di Irving non è certo un unicum, molti ci sono già riusciti prima di lui e molti ci riusciranno in seguito. Ma questi molti sembrano scompariredi fronte alla montante marea di quelli che la domanda, sia scrivendo sia leggendo, nemmeno se la pongono. Non se la pongono perché si accontentano, scrivendo e leggendo, di rispecchiare la realtà esistente, senza sforzarsi di trascenderla.

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Recensione: V.S. Naipaul, Il massaggiatore mistico, Adelphi

V.S. Naipaul, Il massaggiatore mistico

Adelphi, pp. 230, euro

Traduzione Giorgio Monicelli

Questo è il primo libro che Naipaul diede alle stampe e, benché nell’introduzione l’autore paia rammaricarsi di una certa approssimazione della scrittura, devo dire che i tratti caratteristici del capolavoro di Naipaul – Una casa per mr. Biswas – sono già presenti. Ganesh Ramsumair, il protagonista, è un imbelle e accomodante abitante della colonia inglese

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