Recensione: Kader Abdolah, Un pappagallo volò sull’Ijssel, Iperborea

Kader Abdolah, Un pappagallo volò sull’Ijssel

Iperborea, pp. 523, euro 19.50

Traduzione Elisabetta Svaluto Moreolo

Cosa significa vivere da immigrati. Ecco, in poche parole, come può essere riassunto l’ultimo lavoro di Kader Abdolah, autore dell’indimenticabile Scrittura Cuneiforme. Non c’è un vero protagonista in questo nuovo romanzo; se in Scrittura Cuneiforme il narratore ricorda la sua vita in Persia, qui la Persia è solo il luogo di partenza, il paese, la zona geografica, da cui Memed scappa con la figlia piccola per approdare a luoghi più umani, dove è possibile vivere senza l’ombra della morte perennemente sospesa sul capo. Dal suo arrivo all’aereoporto senza documenti si dipana tutta la storia, in cui Memed diventa un personaggio di una vicenda corale, perché l’immigrazione è un fatto corale.

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Recensione: Marco D’Eramo, Il Selfie del mondo. Indagine sull’età del turismo, Feltrinelli.

Recensione

Marco D’Eramo
Il Selfie del mondo. Indagine sull’età del turismo
Feltrinelli, pp. 234, euro 22

Il commento a questo libro può iniziare con la frase di Beckett che Deleuze e Guattari pongono all’inizio dei Millepiani: ““Non viaggiamo per il piacere di viaggiare, che io sappia. Siamo stupidi, ma non fino a questo punto.” Questa frase lascia sospettare un certo snobistico disprezzo del turista, ma lascia anche intravedere una profonda verità. Molto spesso il viaggiare non è piacere puro

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Recensione: Jeff Bartsch, Due Verticale, Nord

Jeff Bartsch, Due Verticale

Nord, pp. 317, euro 16.60

Traduzione Alessandro Storti

Vera e Stanley si conoscono ad uno Spellig Bee, una gara di ortografia, dove sono condotti sedicenni dalle rispettive madri, due vedove che vedono nel buon compimento del futuro dei figli la loro unisca meta.

I due sono estremamente intelligenti, ma con quell’intelligenza che rischia di sfociare nell’asocialità, trovando difficile condividere interessi con i coetanei. Sembrano fatti l’uno per l’altra e sembrerebbe anche

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Recensione: Mohsin Hamid, Exit West, Einaudi

Mohsin Hamid, Exit West

Einaudi, pp. 152, euro

Traduzione Norman Gobetti

Nadia e Saeed vivono in una città sconosciuta dove è scoppiata la guerra civile. Le loro vite  si intrecciano alla possibilità, fantascientifica ma anche reale, che hanno le persone di lasciare il proprio paese attraverso delle ‘porte’. I nostri diventano così dei profughi. Le varie nazioni che i due incontrano segnano una processione verso ovest e, contemporaneamente, le diverse tappe del loro amore. Questa tematica personale si intreccia a ciò che succede all’immigrato che arriva, inatteso ed ineliminabile, in un paese che non conosce. Un tema quanto mai attuale e scottante, affrontato con toni decisamente poetici dall’autore de Il fondamentalista riluttante.

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Recensione: Ryan Gattis, Giorni di fuoco

Ryan Gattis
GIORNI DI FUOCO
Edizioni Guanda, pp. 410, € 22
Traduzione Katia Bagnoli

Se non vi ricordate della rivolta che sconvolse nel 1992 Los Angeles a seguito dell’assoluzione dei poliziotti responsabili delle violenze subite da Rodney King leggere questo libro vi riporterà a quegli eventi. L’autore, dando prova di estrema passione, si è evidentemente documentato a fondo su quello che è successo. Riesce quindi a ricreare quei giorni attraverso le vicende di vari personaggi che hanno vissuto quei giorni e la violenza che li ha percorsi.

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Recensione, Marco Revelli, Populismo 2.0, Einaudi

Recensione

Marco Revelli, Populismo 2.0
Einaudi, pp. 155, euro 12

Si sente parlare da più parti di populismo con una sicumera che lascia spesso allibiti. In effetti il populismo è un fenomeno che si rinnova ciclicamente e in questo rinnovamento cambia fisionomia, diventando molto difficile da definire. Più che denigrarlo, credo sia importante capirlo. In libro di Revelli è in questo senso uno strumento utilissimo che può essere utilizzato anche per allargare il discorso su fenomeni che investono l’intera nostra concezione di democrazia.

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Recensione: M. Consentino, D. Dodaro, L. Panella, I fantasmi dell’Impero

Marco Consentino, Domenico Dodaro, Luigi Panella
I FANTASMI DELL’IMPERO
Edizioni Sellerio, pp. 536, € 15

Le recensioni di questo romanzo sono abbastanza unanimi: «uno dei più formidabili romanzi scritti negli ultimi tempi» (Antonio D’Orrico sul “Corriere della sera”), «un romanzo storico, un giallo, un’inchiesta giudiziaria, una doppia vicenda d’amore e un trattato filosofico sulla natura relativa della verità» (Maurizio Crosetti su “la Repubblica”), «il racconto si dipana in un contesto storico preciso, ricostruito con meticolosità e gusto per il dettaglio» (www.africarivista.it),  «una discesa conradiana negli inferi dei crimini di guerra» (Igiaba Scego su www.internazionale.it).

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Recensione: Stefani Boni, Homo comfort, Eleuthera

Stefani Boni, Homo comfort

Eleuthera, p. 208, euro 14

Siamo sicuramente poco abituati a riflettere su quanto il comfort diffuso che caratterizza la nostra società influenzi il nostro rapporto con la realtà. Stefano Boni sostiene, a ragione, che questo stato di cose è specifico degli ultimi secoli di sviluppo, ancor più degli ultimi decenni. Per grandi linee possiamo dire che

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Recensione: Paolo Pagliaro, Punto. Fermiamo il declino dell’informazione, Il mulino

Paolo Pagliaro, Punto. Fermiamo il declino dell’informazione

Il mulino, pp. 123, euro 12

Il problema centrale che deve affrontare l’informazione oggi è legato all’indebolimento del concetto di verità. Se diamo per assodato che ogni persona ha diritto ad un suo punto di vista sulle cose, ne consegue che non c’è più un’unica realtà da raccontare dato che ognuno ha diritto alla sua, di realtà. Quindi la verità non è più quella che sta scritta sui giornali o sui libri; mettendo per un attimo da parte il problema della credibilità di libri e, soprattutto, giornali, spesso strumenti in mano ai poteri forti, ne consegue che la verità individuale, ovvero una non verità basta più sul sentito dire e sui bassi istinti dell’uomo, avrà la meglio sulla verità ufficiale, certificata da mezzi garantiti dal sistema globale.

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