Paola Mastrocola
IL DIO DEL FUOCO
Edizioni Einaudi | pp. 222 | € 19
Paola Mastrocola ci offre una complessa e affascinante rilettura del mito di Efesto, narrandone a mo’ di romanzo la vita come la mitologia ce la presenta. Efesto è il dio greco del fuoco, rinominato Vulcano dai latini, ed è figlio di Era, la moglie di Zeus. Ma Era, per vendicarsi delle infedeltà del consorte, lo genera senza il suo contributo; Zeus, già qui emblema del moderno marito distratto, troppo occupato con il suo lavoro, non si accorge della gravidanza della moglie che lo partorisce in completa solitudine. Ma il figlio non esce benissimo: è storpio. Era allora, infuriata, lo getta dall’Olimpo in fondo al mare dove il nostro verrà salvato e cresciuto da due ninfe, Teti ed Eurinome. Tutta la sua vita, eterna perché Efesto è una divinità, parte da qui e la Mastrocola è molto abile nel tessere la trama sottile che la compone. Senza padre, rifiutato dalla madre, irriso dagli altri dei, Efesto è una divinità sui generis. Quasi umano nella sua passione per il lavoro di forgiatore di strumenti, rifiuta la fatua spensieratezza che si respira sull’olimpo e perfeziona la sua arte. È incline alla vendetta e poco propenso a dimenticare i torti subiti: un bravo artigiano che rifugge il contatto dei suoi simili. Ma ciononostante deve sottostare alle Parche, e attraverso il suo operato si compirà il destino di molti dei personaggi più noti della mitologia e dell’epica greca.
Molto distante dagli esordi, con cui la Mastrocola si aggiudicò il premio Calvino, questa ricostruzione romanzata di un mito ctonio, ce la rivela, caso mai qualcuno ne dubitasse, come un’autrice completa, in grado di affrontare a suo piacimento un tema tanto remoto facendone comunque una vicenda quasi attuale e, tutto sommato, da leggere.