Hélène Gullberg
LA PROTETTA
Edizioni Neri Pozza | pp. 381 | € 20
Traduzione di Gabriella Diverio
Nella Svezia centrale si dipana la storia della protetta del titolo. La piccola Majja Skog viene introdotta nella villa di Sten Hammar dove impara a distinguere e valutare gli oggetti della sua collezione antiquaria. Vent’anni dopo, il buon Sten Hammar viene trovato morto nella stessa villa. Viene incaricata dell’indagine una poliziotta che è appena stata distaccata dalla sede di Stoccolma al paesino fuori mano dove avviene l’omicidio; questo, a detta del suo capo, perché impari ad affrontare la vita e il lavoro con più calma. Date queste pedine di partenza, il gioco si sviluppa in modo piano e lineare portando il lettore a una conclusione tutto sommato prevedibile, com’è spesso il caso per i thriller. Quello che può rendere interessante la lettura è la descrizione dettagliata del mondo dell’antiquariato. La casa d’aste dove lavora Majja sarà infatti incaricata di valutare i beni lasciati dal defunto e il suo ritorno alla magione riporta a galla tutto il sepolto non risolto all’epoca in cui Majja era la protetta di Sten. L’amicizia con Karin Klinga, la poliziotta, dota la vicenda di un’ulteriore dimensione oltre il mistero.
Un thriller che ha i principali motivi di lettura al di là del fatto accidentale che ha originato la vicenda. Prevedibile ma comunque curioso, una lettura tutto sommato appagante per gli appassionati di gialli nordici.