David Foenkinos
NUMERO DUE
Edizioni Astoria | pp. 242 | € 18
Traduzione di Margherita Belardetti
David Foenkinos è un abile narratore di storie vere. Già anni fa ci aveva coinvolti nella lettura di Charlotte, la drammatica vicenda di una ragazza ebrea che muore ad Auschwitz; ora invece assume un tono più leggero nel raccontare come un bambino di 10 anni si vede la vita trasformata da un ‘banale’ rifiuto. L’aggettivo tra virgolette dipende forse dalla mia scarsa considerazione del fatto in cui il protagonista dalla vicenda, il piccolo Martin Hill, è coinvolto. All’età di dieci anni infatti Martin è chiamato a sostenere un provino per diventare Harry Potter nel film numero 1 della saga; il regista non riesce a trovare la faccia giusta ma quando vede il piccolo Martin fermo ad aspettare il padre sul set di un film, capisce che è lui quello che cerca. Ma ecco che, inaspettato, arriva un altro bambino, quello che poi sarà Harry Potter. Il provino diventa una sfida a due da cui, inevitabilmente, solo uno può uscire vincitore. Essere rifiutato a questa prova, di cui non coglie subito la portata, condizionerà tutta la vita del piccolo. Crescere sarà per lui il costante raffronto con ciò che ha solo sfiorato. Diventare adolescenti e poi giovani negli anni del massimo fulgore del figlio prodigioso di K.J.Rowling sarà un prova faticosa e dolorosa per Martin. È possibile liberarsi dal peso delle occasioni perdute, o si è costretti a vivere costantemente sotto il peso di ciò che avrebbe potuto essere? Un romanzo leggere, ma non troppo, per cercare una risposta a questa domanda universale.