«Il vino è la mia voce» dichiara Marco Durante, alias Il signor Kurtz, ed è la voce di un produttore che ha davvero moltissimo da dire, aggiungiamo noi: abbiamo avuto modo di incontrarlo e di chiaccherare con lui in una interessantissima serata, e ora è possibile, fino a lunedì 23 marzo, ordinare i suoi vini compilando il form a questo indirizzo: bit.ly/GdAvini65form
Tutti i vini del GdA saranno anche in mescita in caffetteria per chi non li conoscesse e volesse assaggiarli. Come sempre nessun minimo d’ordine, ma con almeno 12 bottiglie si può approfittare del nostro Terzo Mondo Express per ricevere tutto a domicilio. L’arrivo dei vini è previsto per i primi di aprile. Per ogni esigenza scrivete pure a caffetteria@spazioterzomondo.com oppure chiamateci in libreria allo 035 290250.
i vini
Nessun Kurtz 2024
75cl | vol. 12% | € 14
rosato mosso | merlot 100%
La parte del merlot del mio vigneto esposto alla maturazione più precoce. Raccolta anticipata a fine agosto, macerazione sulle bucce per 2 giorni senza raspi, pressatura verticale e affinamento in acciaio, rifermentazione spontanea del vino in bottiglia. Un vino spogliato da ogni personalismo, senza orpelli, solo godere.
Milton 2024
75cl | vol. 12% | € 16
rosato fermo | merlot 50%, sangiovese 50%
Vendemmia del merlot e del sangiovese a fine agosto. Diraspati, pigiati e pressati insieme. Mosto fermentato in inox, senza bucce. Affinato in inox per circa 10 mesi, fino ad agosto 2025 e poi direttamente in bottiglia. Leggero, saporito, fresco, quasi montano. Sempre dedicato a Milton, protagonista di Una questione privata di Beppe Fenoglio, un eroe della Resistenza italiana, che, mentre immerge la sua vita nella salvezza della sua terra, è ossessionato dal pensiero della donna che ama e che potrebbe averlo tradito. Come tutti noi: assorbiti da progetti e compiti importanti, siamo sempre con la mente e il cuore immersi nelle nostre emozioni. Alti come un bianco, bassi come un rosso. Il mio Rosato.
Bardamù 2024
75cl | vol. 12% | € 15
rosso fermo | merlot 30%, sangiovese 70%
Assemblaggio delle uve rosse del mio vigneto, vinificato unendo il sangiovese pressato direttamente agli acini di Merlot interi, in infusione. Alla fine della fermentazione alcolica, pressato e affinato in inox per circa 10 mesi, fino ad agosto 2025 e poi direttamente in bottiglia. Saporito, fresco, goloso, profumato, buono per tutti i momenti in cui si vuole aprire una bottiglia e pensare a stare bene. Dedicato a Ferdinand Bardamou, protagonista del Voyage au bout de la nuit, del mio amato Louis Ferdinand Céline. Di tutti i miei vini, è quello intrinsecamente legato alle mie parti più chiare, più gentili, più immediate.
Settantasette 2024
75cl | vol. 12,5% | € 17
rosso fermo | sangiovese 100%
Uva generosa, poco alcolica, delicata, pur sempre sangiovese in purezza. Raccolto a metà settembre. Macerazione a grappolo intero in tini aperti fino ad esaurimento della fermentazione alcolica. Poi in acciaio, infine in bottiglia da agosto 2025. Due travasi pre imbottigliamento. Delicato, ossuto, profumato, gentile, fresco. Come sempre dedicato all’anno della mia nascita che è stato bellissimo e terribile. Gioioso, spensierato ma anche cupo e violento. Ispirato all’unica parola che non riesco mai a pronunciare senza inciampare. Come recitava una canzone per me fondamentale: “ Chiedi a Settantasette se non sai come si fa”.
L’AZIENDA
Il Signor Kurtz è un rumore. È una macchia. È una voce. È la mia voce sul vino.
Io sono Marco Durante, Il Signor Kurtz è il cuore di un romanzo straordinario, Cuore di Tenebra di Joseph Conrad. Io sono un vignaiolo di piccole dimensioni: coltivo la mia vigna in una bella collina, in quel di Vallupina alle porte del lago Trasimeno. E qualche volta anche in altri impervi luoghi della mia piccola geografia. Quando le condizioni lo consentono cerco di mettere in discussione le mie idee sul vino, facendo vino insieme ad altri amici vignaioli. Qualche volta, se qualcuno me lo chiede, aiuto anche altri vignaioli a creare vini secondo i loro desideri. Questo è quello che faccio. Da dove vengo, è presto detto: ho passato più di 30 anni a esplorare il vino, come appassionato, come degustatore, “scribacchino” e qualche volta divulgatore. Ho incontrato il vino “naturale” circa 27 anni fa. E non ci siamo più lasciati. Da un po’ di anni il mio corpo e la mia mente sono occupati per intero a coltivare vite, creare vino, imparare. È stata la conclusione del viaggio che mi ha portato sotto la mia montagna. Ed è stato anche l’inizio della mia solitaria scalata, della ricerca della mia via alla vetta. Quello che penso del vino è semplice: il vino è la mia voce. È voce della terra e dell’uva da cui nasce, ma prima di tutto è la voce della mia anima e della mia visione delle cose.