Recensione: Eshkol Nevo, Soli e perduti, Neri Pozza

Eshkol Nevo, Soli e perduti

Neri Pozza, pp. 264, euro 17.50

Traduzione Ofra Bannet e Raffaella Scardi

Chi credo che il realismo magico esista solo nella letteratura sudamericana si ricrederà leggendo questo romanzo. I vecchi immigrati ebrei, approdati dall’ex unione sovietica alla terra promessa, troveranno un’inaspettata giovinezza all’interno del Mikveh che il signor Mendelshtorm, newyorkese d’azione ma ebreo per cultura, ha fatto costruire in omaggio alla memoria della moglie defunta. Il modo in cui la troveranno sfiora, appunto, la magia

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Recensione: Arturo Perez-Reverte, Due uomini buoni, Rizzoli.

Arturo Perez-Reverte, Due uomini buoni
Rizzoli, pp. 539, euro 14
Traduzione Bruno Arpaia

Questo romanzo mostra molte delle inesauribili possibilità della letteratura. Riesce a farlo perché l’autore è molto abile nel raccogliere informazioni tanto dettagliate da simulare la realtà, senza cadere nella banale tentazione di replicarla. L’arte infatti, quando vuol essere arte, non si limita a replicare la realtà, ma offre al fruitore una prospettiva che la supera. Il compito per Perez-Reverte è in questo caso ancora più difficile, trattandosi di un romanzo storico.

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Recensione: Alain Badiou, Il nostro male viene da più lontano, Einaudi.

Alain Badiou, Il nostro male viene da più lontano
Einaudi, pp. 68, euro 12
Traduzione Stefania Ricciardi

Questo libro nasce come risposta ragionata all’attentato compiuto dai terroristi islamici a Parigi la notte del 13 novembre 2015.

Il filosofo francese Alain Badiou si esprime con forza per chiarire i motivi reali degli attentati che, a partire dalle torri gemelle, hanno dato il via a quella che è stata definita da molte parti come una guerra tra religioni. Iniziamo subito con il dire che per Badiou le cose stanno in tutt’altro modo:

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Recensione: Sebastiano Vassalli, Io Partenope, Rizzoli

Sebastiano Vassalli, Io, Partenope
Rizzoli, pp. 275, euro 19.00

Giulia di Marco è l’ennesimo personaggio storico attraverso il quale Sebastiano Vassalli ha compiuto il suo ultimo sforzo di rappresentare la natura del popolo italiano. E’ riuscito a completare il volume poco prima che un male incurabile ponesse fine al suo percorso intellettuale e ciò rende ancora più importante cercare di conoscere la vicenda che vi si narra. Che è semplice e sconosciuta.
Giulia, al secolo suor Partenope, nacque in un paesino del Molise

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Recensione: Paolo Colagrande, Senti le rane, Nottetempo

Paolo Colagrande, Senti le rane

Nottetempo, pp. 332, euro 16.50

Paolo Colagrande mi aveva già sorpreso anni fa con il pregevole Kammerspiel. Con questo nuovo romanzo conferma l’impressione positiva, di uno scrittore attento e competente in grado di curare sia la trama sia lo stile. Quando contenuto e forma si abbinano il risultato non può mancare.

Vi invito quindi a sedervi ad un tavolo del bar ove il narratore,

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Recensione: Andre Dubus III, L’amore sporco, Nutrimenti

Andre Dubus III, L’amore sporco

Nutrimenti, pp. 332, euro 19

Traduzione Giovanni Greco

Il minimalismo, per essere coerente, deve rifiutare qualsiasi discorso generale sulla vita, qualunque accenno che vada al di là della vicenda narrata. Se è questo l’intento di questo libro, il bravo Andre Dubus III raggiunge appieno lo scopo.

La storia è costruita attorno alle vicende personali di quattro persone, che

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Recensione: Dag Solstad, La notte del professor Andersen, Iperborea

Dag Solstad, La notte del professor Andersen
Iperborea, pp. 166, euro 16
Traduzione Maria Valeria D’Avino
Più volte abbiamo affrontato nelle recensioni il problema della difficoltà per il prodotto culturale ad affermarsi in una società completamente commercializzata. Il valore in sé di un Oggetto d’arte, e il libro è sicuramente arte anche se la sua duplicabilità infinita lo rende anche un Oggetto commerciale, non è definibile in maniera diretta, istintiva. Il valore di quest’oggetto viene allora definito in una contrattazione tra un proponente e un acquirente. Nel caso del libro la forza del proponente è tale che spesso l’acquirente non può fare altro che accettare come valido in sé un oggetto che in sé non ha altro che una spinta commercialpubblicitaria.

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Recensione: Jonathan Miles, Scarti, Minimum Fax

RECENSIONE.
Jonathan Miles, Scarti
Minimum Fax, pp. 575, euro 18
Traduzione Assunta Martinese

Prima di parlarvi di questo libro, inteso come storia, vorrei parlarvene dal punto di vista dello libro ma  inteso come oggetto. E’ difficile stabilire una regola generale per la scelta dei libri da leggere. Affidarsi alle recensioni dei giornali non è la strada più sicura, visti i legami di amicizia e di proprietà reciproca che intercorrono tra proprietari dei giornali e proprietari delle case editrici; il nome dello scrittore non è di per sé garanzia di qualità, visto che pochi sono quelli che mantengono un livello costante nella produzione; leggere quello che c’è scritto dietro non serve, visto che il giudizio esposto è a priori positivo, ma la validità empirica di un giudizio è tale solo a posteriori.

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Recensione: Annie Ernaux, Gli anni, L’orma editore

RECENSIONE.
Annie Ernaux, Gli anni

L’orma editore, p. 266, euro 16
Traduzione Lorenzo Flabbi

A metà tra il flusso di coscienza in prima persona di un Proust che cerca di imitare Joyce e l’analisi oggettiva di un sociologo un po’ annoiato che parla dei secoli che l’hanno preceduto, il libro della Ernaux resterà sicuramente impresso in quanti avranno la fortuna di leggerlo. Molto nota in Francia, un po’ meno in Italia, la scrittrice racconta la vita personalsociale da lei vissuta nella Francia dalla fine della guerra fino al 2008. Lo stile, potete immaginare, è tutto. Gli anni si susseguono, ineludibili. Brevi frasi li descrivono a pezzi, pezzi che si possono collocare nel tempo per via dei fatti noti cui si riferiscono.

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Recensione: Erik Larson, Scia di morte, Neri Pozza

Erik Larson, Scia di morte
Neri Pozza, pp. 430, euro 18
Traduzione Laura Prandino

Il terzo lavoro di Erik Larson pubblicato in Italia ci conferma le notevoli abilità narrative e di ricostruzione storica di questo scrittore. Dopo averci parlato dell’ambasciatore tedesco a Berlino prima della seconda guerra mondiale (Il giardino delle bestie) e della soluzione di un omicidio grazie al telegrafo senza file di Marconi (Guglielmo Marconi e l’omicidio di Cora Crippen) il nostro ci conduce ad indagare la complessa vicenda che portò all’affondamento del Lusitania, il transatlantico inglese che

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