Recensione: Lily King, Scrittori e amanti

Lily King
SCRITTORI E AMANTI

Edizioni Fazi | pp. 334 | € 18,50
Traduzione di Mariagrazia Gini

La giovane autrice si affaccia sul mercato italiano con un libro gradevole, a tratti divertente e sicuramente ben scritto. La protagonista è Casey, donna single trentenne che cerca di sfondare nel mondo della scrittura. Mentre attende che il libro che vuole scrivere prenda forma, le tocca lavorare per campare e il lavoro che le è toccato è quello della cameriera, in un ristorante di fascia medio alta. E quindi, mentre tenta di scrivere il romanzo che la porterà alla fama e alla ricchezza, ci racconta il dietro le quinte di un lavoro che visto dalla parte di chi è solo cliente è difficile da comprendere in tutta la sua durezza. In queste descrizioni troviamo la parte migliore di questa opera prima, che si arricchisce comunque della sfida non dichiarata tra due comprimari, due uomini che ronzano attorno alla giovane cameriara-scrittrice cercando di concupirla. Abbiamo il giovane Silas, anch’egli scrittore in potenza, coetaneo di Casey e come lei un po’ fuori dal mondo; a Silas si oppone, sia come censo sia come età, il maturo Oscar, vedovo con due figli che prospetta ala giovane scrittrice una vita più stabile, più sicura e forse più appagante. Quanto ci metterà a scegliere e cosa peserà sulla scelta? Non sveliamo nulla e lasciamo il lettore a questo esordio promettente, che trova conferma nel più maturo Cuore l’innamorato, pubblicato quest’anno.

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