Antonio Manzini
ELP
Edizioni Sellerio | pp. 533 | € 17
Nel nuovo episodio della sua storica serie, Manzini apre all’ambientalismo. Rocco Schiavone è chiamato ad investigare sugli attentati dell’Esercito per la Liberazione del Pianeta, un sedicente gruppo di ambientalisti che partendo da alcuni atti dimostrativi pare sfociare in qualcosa di più serio; sarà vero? Rocco, che in cuor suo è dalla parte dell’ambiente, può credere alle accuse che la sua procura vuole portare avanti? Mentre ci conduce alla soluzione dell’enigma, Rocco continua a parlarci delle vite dei suoi colleghi e della sua difficoltà a rendersi disponibile agli altri. Nei meno frequenti discorsi con la moglie morta, Rocco affronta questi aspetti della sua vita. Ma anche le vite di tutti i suoi sottoposti animano la vicenda; il più divertente è D’Intino, l’appuntato di Mezzagrogna, che forse ritrova un amore d’infanzia: ma può piacere una minestra riscaldata? Ma anche Antonio Scipioni, che pare prendere il posto di Italo, compie un gesto estremo ma che si adatta alla perfezione all’idea di giustizia di Rocco.
Con garbo e una scrittura scorrevole, Manzini apre molti percorsi possibili che troveranno, si spera, uno sviluppo nel prossimo episodio…