Recensione: Claudia Piñeiro, Tua e Il tempo delle mosche

Claudia Piñeiro
TUA
IL TEMPO DELLE MOSCHE

Edizioni Feltrinelli | pp. 142 e 344 | € 10 e € 19
Traduzione di Michela Finassi Parolo

Benché siano due storie indipendenti, con un inizio e una fine proprie, personaggi autonomi e tempi diversi, questi due romanzi sarebbe meglio leggerli insieme, uno dopo l’altro, perché la vita di Ines è il filo che le unisce. Tua è l’amante di Ernesto, come la protagonista scopre casualmente nel primo, e Ernesto è suo marito, come in breve scopriamo noi lettori; o meglio, è così che una donna, inizialmente misteriosa, firma le lettere che lascia allo sgradevole Ernesto. Se dico sgradevole lo faccio con l’ottica di un lettore dei nostri giorni che non è sudamericano; per Ernesto e per il macho che sembra sopravvivere in parecchi uomini invece tutto bene. Una moglie è solo una moglie, e un uomo ha certi bisogni cui non può rinunciare e che una moglie, chissà perché, non può più soddisfare. Ines, nel primo romanzo, è la perfetta incarnazione della protagonista di una telenovela; e quando scopre il tradimento del marito – che porta con sé anche un omicidio – fa di tutto per coprirlo. Perché se un uomo cerca altrove è sempre un po’ anche colpa tua, donna. Il secondo romanzo inizia sedici anni dopo, quando Ines, ora divorziata e con un passato di cui non va propriamente fiera, ha aperto per mantenersi una piccola ditta di disinfestazione ecologica e investigazione privata, la MMM (Mujeres, Muerte e Moscas). L’investigazione privata è affidata alla sua amica, la Monca. Quando una sua ricca cliente le chiede il veleno per uccidere una persona, il passato di Ines si riaggancia al presente. La vicenda si chiude in maniera rocambolesca e il percorso, oltre che appassionante sia per ciò che succede sia per la qualità della scrittura, verso la fine è accompagnato da un coro femminile che, come nelle tragedie greche, serve a commentare e ampliare il significato di quanto succede sulla scena.
Claudia Pineiro, l’autrice di Elena lo sa, si conferma come una delle migliori scrittrici che il Sud America abbia a disposizione e scrive romanzi che spingono a riflettere sul presente: che è il tempo delle mosche.

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