Recensione: Andrea Camilleri, Un sabato, con gli amici

Andrea Camilleri
UN SABATO, CON GLI AMICI

Edizioni Sellerio | pp. 172 | € 14

In vita Camilleri, oltre ai romanzi più noti pubblicati per Sellerio, ha pubblicato diverse opere con Mondadori. Ora, dopo la morte del suo autore di punta, Sellerio sta ripubblicando tutto ciò che non era apparso in prima battuta con il suo marchio. Il romanzo di cui parliamo in questa recensione si discosta parecchio da quello che siamo abituati a leggere del maestro di Porto Empedocle: non è infatti né un romanzo storico né un romanzo giallo. I ricordi di alcuni bambino aprono e chiudono la storia e, tra i due momenti, gli stessi bambini si trovano a fare una rimpatriata un sabato sera a casa di Andrea e Rena, trent’anni dopo quei ricordi. Molte cose sono cambiate, sono cambiate le persone e ciò che li univa ora, in molti casi, li allontana. Il sabato sera sarà un lento svelare di ciò che il proscenio nasconde: le torbide e inconfessabili vita dei rappresentanti della buona borghesia romana di inizio secolo. Una lettura affascinante, coinvolgente, che conferma in Camilleri una delle migliori menti della letteratura italiana del ‘900.

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