Recensioni: Furio Scarpelli, Si ricorda di me, signor tenente?

Furio Scarpelli
SI RICORDA DI ME, SIGNOR TENENTE?

Edizioni Sellerio | pp. 176 | € 14

La domanda del titolo è rivolta da un vecchio male in arnese al protagonista della storia, il signor Giulio. Nella Milano di fine secolo Giulio passeggia per la via e viene chiamato da una persona che gli ricorda vagamente qualcosa. Qualcosa che, come scopriremo, è sepolto nel passato militare di Giulio, che ha partecipato alla disfatta italiana in Russia durante la seconda guerra mondiale. Ma c’è ben altro, in questo piacevole racconto lungo. C’è l’occhio scaltrito dell’autore, più noto un tempo nel binomio Age & Scarpelli – sceneggiatori molto attivi nella commedia all’italiana degli anni d’oro (loro è la sceneggiatura dell’indimenticabile L’armata Brancaleone )–, che dietro alle memorie scavate nei discorsi tra Giulio e Oscar nasconde la classica truffa all’italiana, a metà Totò e Alberto Sordi; e c’è il ricordo di un’Italia che non c’è più, dove il raggiro casereccio è sempre in agguato ma dove gli onesti vengono alla fine sempre salvati, malviventi compresi.

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