Recensione: Sara Reginella, Le guerre che ti vendono

Sara Reginella
LE GUERRE CHE TI VENDONO. Manipolazione e propaganda in Ucraina e altrove

Edizioni Dedalo | pp. 126 | € 14,50

A un esame critico e scrupoloso è difficile esprimersi in maniera decisa sui fronti di guerra oggi aperti in tutto il mondo; all’analisi della storia, ogni parte in conflitto ha le sue ragioni e, quando si rifiuta un confronto dialettico che fa della parola l’unica arma possibile, diventa impossibile risolvere il conflitto. L’autrice di questo libro, che apre una collana diretta da Luciano Canfora, non si vuole però esprimere su chi abbia ragione o torto sulla guerra in Ucraina, che è il suo principale punto di analisi, ma su come l’informazione dei paesi occidentali lavori per dirigere tendenziosamente l’opinione pubblica da una parte sola. I numerosi esempi che la nostra porta rientrano a pieno titolo nel tentativo di polarizzare l’opinione pubblica, con lo scopo implicito di giustificare qualsiasi azione volta a riportare la ‘democrazia’ nei luoghi assaliti da chi la democrazia non sa cos’è.
Tutti i casi raccontati portano e riflettere sul cattivo uso dell’informazione, sull’inaffidabilità di un mezzo ormai completamente asservito a fini che non gli sono connaturati, su quanto ciascuno sia chiamato a uno sforzo suppletivo rispetto all’attualità: lo sforzo di formarsi un’opinione indipendente.

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