Recensione: Tom Hanks, Nascita di un capolavoro del cinema

Tom Hanks
NASCITA DI UN CAPOLAVORO DEL CINEMA

Edizioni Bompiani | pp. 477 | € 22
Traduzione di Alessandro Mari

Uno dirà: ma Tom Hanks è quel Tom Hanks? Ma non faceva l’attore? È l’ennesimo personaggio famoso che non si accontenta di fare bene una cosa, ma sfruttando la sua posizione si permette di farne un’altra per il solo bisogno di farsi notare? E invece no, tutto il contrario. Il nostro racconta il processo di realizzazione di un film, romanzandolo, e lo fa stando dalla parte del regista e dei tecnici, dalla parte di quelli che pensano e vedono il film prima che diventi reale, di quelli che si trovano a dover risolvere i mille problemi che si presentano ogni giorno sul set. Tom Hanks conosce molto bene una cosa, il cinema, e ce la racconta tanto bene da non limitarsi a una cronaca, che risulterebbe noiosa, ma articolando una trama e collocando al suo interno dei personaggi a metà tra la realtà e l’invenzione; tutti molto riconoscibili per chi è del settore, tutti sconosciuti e appassionanti per chi quel settore lo vede solo nel prodotto finito.
Un ottimo libro, vivamente consigliato a chi vuole capire come in 53 giorni sia possibile realizzare una cosa che scorre tanto velocemente e, se fatta bene, senza annoiare milioni di spettatori in ogni angolo del mondo.

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