Philipp Meyer
IL FIGLIO
Edizioni Einaudi | pp. 573 | € 15,50
Traduzione di Cristina Mennella
Difficile dire se, come pretende la fascetta del libro, questo libro diventerà un classico. Per verificare questa affermazione occorrerebbe aspettare una cinquantina d’anni e vedere se le generazioni future lo leggeranno ancora. L’ampia diffusione della cultura e l’ancor più ampia variabilità della società complottano entrambe contro il concetto stesso di classico. Più modestamente accontentiamoci allora didire che si tratta di un buon libro, che illustra in maniera scevra da qualsiasi intento edulcorante la violenza di fondo attorno alla quale si è costruita la nazione americana.