Recensione: Antonio Manzini, Rien ne va plus

Antonio Manzini
RIEN NE VA PLUS
Edizioni Sellerio, pp. 310, € 14,00

Ho chiuso la recensione di Fate il vostro gioco, l’episodio precedente della saga dal commissario Schiavone, rimarcando l’abilità dell’autore a tenerci inchiodati alla improbabili avventure di questo vice commissario forzatamente trasferito da Roma ad Aosta. E anche questo, che è l’ottavo episodio, non manca il colpo, lasciando il lettore nell’attesa degli sviluppi.

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Recensione: Antonio Manzini, Fate il vostro gioco

Antonio Manzini
FATE IL VOSTRO GIOCO
Edizioni Sellerio, pp. 389, € 15,00

Il settimo episodio della saga di Rocco Schiavone affronta un tema “sociale”, nel senso che parla della mania del gioco. Il tutto inizia con l’omicidio di un pensionato che lavorava al casinò di Saint Vincent. Chiamato ad investigare, Rocco solleverà la polvere sotto diversi tappeti, tra cui anche la dipendenza da gioco dal giovane Italo, il sottoposto di Rocco innamorato della traditrice Caterina, la ex collega che abbiamo scoperto al termine di Pulvis et Umbra essere incaricata dai servizi di tenere sotto controllo il vice questore romano.

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Recensione: Robert Menasse, La capitale

Robert Menasse
LA CAPITALE

Edizioni Sellerio, pp. 445, euro 16
Traduzione Marina Pugliano e Valentina Tortelli

Il maiale che appare e scompare per le vie della capitale d’Europa è un simbolo? Se sì, di cosa? Domanda senza risposta, forse, ma che dà il tono al piacevolissimo romanzo di Robert Menasse che con parole argute e sapienti, nel senso di uno che sa come vanno le cose, ci descrive la vita quotidiana, gli odi, le vere motivazioni e i contorti modi di pensare che l’apparato burocratico di Bruxelles, la capitale appunto, mette in atto per giustificare la propria esistenza.

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Recensione: Antonio Manzini, Pulvis et umbra

pulvisAntonio Manzini
PULVIS ET UMBRA
Edizioni Sellerio, pp. 403, € 15,00

Incredibile dictu, il commissario Schiavone prosegue mantenendo la sua umanitate et simpatia, cosa né scontata né facile da trovare in omologhi della narrativa seriale, che, proprio in quanto seriale tende ad appiattirsi all’orizzonte lontano, ovvero a rendere i personaggi un po’ ripetitivi e noiosi, ma il nostro no, riesce a mantenere l’acidità di carattere e la noiristica negatività del vissuto, passato e presente, che del futuro nulla dir si puote, attendendo noi trepidanti il prossimo capitolo,

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Recensione: Giampaolo Simi, La ragazza sbagliata

8008-3Giampaolo Simi
LA RAGAZZA SBAGLIATA

Edizioni Sellerio, pp. 386, € 15,00

Un giornalista travolto dalle nuove tecnologie e la figlia di un artista alla moda sono i protagonisti dell’interessante noire di Giampaolo Simi. Con una scrittura che guadagna mano a mano, Simi ci introduce nella vita di Dario Corbo, direttore di giornale sconfitto dagli interessi politici che regolano la vita dei quotidiani nel nostro paese, e di Nora Beckford, quarantenne con quindici anni di galera alle spalle per l’omicidio della diciottenne Irene; omicidio che le venne imputato, dopo un’assoluzione di primo grado, grazie al lavoro investigativo di Corbo.

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Recensione: Marco Consentino, Domenico Dodaro, Luigi Panella, I fantasmi dell’Impero, Sellerio

Marco Consentino, Domenico Dodaro, Luigi Panella, I fantasmi dell’Impero

Sellerio, pp. 536, euro 15

Le recensioni di questo romanzo sono abbastanza unanimi: «uno dei più formidabili romanzi scritti negli ultimi tempi» (Antonio D’Orrico sul “Corriere della sera”), «un romanzo storico, un giallo, un’inchiesta giudiziaria, una doppia vicenda d’amore e un trattato filosofico sulla natura relativa della verità» (Maurizio Crosetti su “la Repubblica”), «il racconto si dipana in un contesto storico preciso, ricostruito con meticolosità e gusto per il dettaglio» (www.africarivista.it),  «una discesa conradiana negli inferi dei crimini di guerra» (Igiaba Scego su www.internazionale.it).

Un breve accenno alla trama senza svelarne i risvolti “gialli”. Etiopia, 1937, Graziani, vicerè dell’Africa orientale italiana dopo la conquista dell’Etiopia e la fondazione dell’impero, è scampato all’attentato del 19 febbraio.

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Recensione: Dominique Manotti, Oro Nero, Sellerio,

Dominique Manotti, Oro Nero

Sellerio, pp. 407, euro 15

Traduzione Francesco Bruno

Abbiamo già avuto modo in passato di parlare dei libri di questa brava scrittrice francese, che anche in questo caso non delude le aspettative. Il noire usato in questo modo diventa uno strumento letterario perfetto per svolgere la funzione informativa che dovrebbe essere propria alla letteratura. Nei venti concitati giorni in cui si svolge la vicenda,

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Recensione: Antonio Manzini, Sull’orlo del precipizio

Antonio Manzini
SULL’ORLO DEL PRECIPIZIO
Edizioni Sellerio, pp. 115, € 8,00

Non so se è motivato dalla creazione del colosso editoriale nato dall’assorbimento di Rizzoli in Mondadori, o se sia stato motivato da pensieri precedenti; fatto sta che il piccolo romanzo di Manzini mette in evidenza alcuni rischi dell’attuale situazione editoriale italiana, e non solo.
Il protagonista del romanzo è Giorgio Volpe, un grande scrittore che termina il suo ultimo romanzo in contemporanea alla fusione delle tre grandi, e storiche, case editrici del paese.

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Recensione: Antonio Manzini, 7-7-2007

Antonio Manzini
7-7-2007
Edizioni Sellerio, pp. 367, € 14,00

L’oscuro passato di cui si diceva nel precedente episodio delle avventure di Rocco Schiavone, viene qui svelato. La data del titolo è ovviamente il punto in cui il passato suddetto crolla, provocando l’esilio di Schiavone ad Aosta e parte del suo carattere burbero. Nella città ove è ancora desto lo scalpore provocato dall’omicidio in casa di Rocco, i suoi superiori lo convocano per avere la sua versione dei fatti.

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Recensione: Antonio Manzini, Non è stagione

Antonio Manzini
NON È STAGIONE
Edizioni Sellerio, pp. 315, € 14,00

Il commissario Rocco Schiavone, con il suo passato turbolento, è il protagonista di questo avvincente noir. La trama è presto detta. Nella civile e precisa Aosta, simbolo del rigore delle città del nord rispetto a quelle del sud, la ‘ndrangheta ha possibilità di intrufolarsi? A partire dalla scomparsa di Chiara, giovane studentessa liceale figlia di industriali molto potenti, questa domanda retorica troverà la sua prevedibile risposta.

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