Recensione: Chimamanda Ngozi Adichie, Americanah

Chimamanda Ngozi Adichie
AMERICANAH
Edizioni Einaudi, pp. 494, € 15
Traduzione di Andrea Sirotti

Rispetto al precedente Metà di un sole giallo, questo libro della scrittrice nigeriana si deve leggere non come una parabola sugli orrori della guerra e sulla fine dell’idealità, ma sull’oggi, sull’attualità di vivere oggi in Nigeria, come appartenente ad una classe privilegiata, e in America come quasi estraneo. Ifemelu è la bella protagonista della vicenda, che si innamora giovanissima di Obinze, suo compagno di studi. Si giurano eterno amore e poi lei parte per l’America.

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Recensione: Annalena McAfee, Belladonna

Annalena McAfee
BELLADONNA
Edizioni Einaudi, pp. 251, € 19,50
Traduzione di Daniele Petruccioli

Eve, la pittrice attorno alla cui vita si snoda l’opera, vive a Londra con il marito Kristoff, noto architetto. La incontriamo nel primo capitolo sola per le vie di Londra; è intenta ad osservare la casa del marito in una fredda serata invernale. Il marito sorseggia vino con una giovane donna dai capelli rossi: è subito chiaro che è successo qualcosa nella vita di Eve.

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Recensione: Wu Ming 1, La macchina del vento

Wu Ming 1
LA MACCHINA DEL VENTO
Edizioni Einaudi, € 18,50

Un giovane laureando propone come argomento della sua tesi i mari e gli arcipelaghi italiani nei miti classici come spazi di incontro e di meticciato, facendo inorridire il relatore. Arrestato e processato, viene mandato al confino a Ventotene, dove incontra Sandro Pertini e Spinelli, Rossi e Colorni, impegnati nella discussione e nella stesura del loro Manifesto. Ma lui si ostina anche a vedere Poseidone e Ares schierati con i militi fascisti, e Ermes e Atena a fianco dei confinati. Non può mancare, nell’isola del vento, Eolo, e c’è pure un sedicente inventore della macchina del tempo…

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GdA libri #1: campagna Einaudi tascabili 20%

Cari amici della libreria, torniamo a voi con una nuova iniziativa. Visto il successo crescente dei gruppi d’acquisto sui vini ci siamo detti: «perché non farlo anche per i libri?»
Ecco quindi la proposta: un Gruppo d’acquisto libri per i clienti della libreria.

DI COSA SI TRATTA
Come saprete è stata varata a febbraio dello scorso anno una legge che limita gli sconti dei libri, ora consentiti per un massimo del 5%, che possono arrivare fino al 20% solo aderendo alle campagne di sconti promosse dagli editori (solo un mese all’anno).
Abbiamo quindi pensato di utilizzare l’esperienza che abbiamo accumulato con due attività di successo della libreria, i Gruppi d’acquisto vini e il Terzo Mondo Express, per proporvi il primo GdA libri: il catalogo Einaudi tascabili scontato del 20%.

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Recensione: Massimo Mantellini, Bassa risoluzione

Massimo Mantellini
BASSA RISOLUZIONE
Edizioni Einaudi, pp. 130, € 12,00

La bassa risoluzione cui il titolo fa cenno si lega nel profondo alle alte possibilità che la tecnologia odierna offre. Per essere sintetici, diciamo che è possibile osservare in tutto ciò che ci circonda una reazione individuale agli apparati tecnologici che spinge il sistema generale nella direzione di una bassa risoluzione, ovvero verso l’accontentarsi di risultati largamente al di sotto del livello raggiungibile.

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Andarperlibri: Daniele Aristarco, Lettere a una dodicenne sul fascismo di ieri e di oggi

Daniele Aristarco
LETTERE A UNA DODICENNE SUL FASCISMO DI IERI E DI OGGI
Edizioni Einaudi ragazzi, € 8,50
Dai 12 anni

Bisogna dare merito a Daniele Aristarco non solo per il valore del libro ma anche per il coraggio e la profondità con cui riesce davvero a mettere ordine intorno al fascismo e alle tante declinazioni e storture in cui si è sviluppato. Ordine che prende il via dai fatti e quindi dalla Storia.

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Recensione: John Niven, Invidia il prossimo tuo

John Niven
INVIDIA IL PROSSIMO TUO
Edizioni Einaudi, pp. 290, € 18,00
Traduzione Marco Rossari

Dopo l’exploit di A volte ritorno, il best seller che da anni diverte mettendo il lettore di fronte al possibile ritorno sulla terra del redentore, John Niven torna ad appassionare il pubblico italiano con un romanzo scaltro ed intrigante, che, seppure in una situazione un po’ irreale, descrive in maniera divertente ma non banale il ruolo che può avere il caso ed un eccesso di buonismo nella vita delle persone

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Recensione: Emanuela Canepa, L’animale femmina

Emanuela Canepa
L’ANIMALE FEMMINA
Edizioni Einaudi, pp. 259, € 17,50

Se sulla fascetta del libro c’è scritto che il libro della fascetta ha vinto il premio Calvino, tu ti aspetti, come minimo, un po’ di metaforicità, oppure, un riferimento a fatti storici o al mondo della cultura, e invece Emanuela Canepa ti spiazza e ti offre una storia che non fa riferimento a nessuno di questi ambiti

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Recensione: Sally Rooney, Parlarne tra amici

Sally Rooney
PARLARNE TRA AMICI

Edizioni Einaudi, pp. 291, € 20,00
Traduzione Maurizia Balmelli

Frances e Bobbi sono due giovani artiste, di un’arte che si chiama spoken word, che sarebbe dire le poesie davanti ad un pubblico, un po’ come quando vi facevano salire sul tavolo da bambini e recitavate quello che avevate imparato a scuola, ecco, anche se è una cosa un po’ più aggiornata e più emotiva, come Frances tiene a specificare.

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Recensione: Marco Balzano, Resto qui

978880623741HIGMarco Balzano
RESTO QUI
Edizioni Einaudi, pp. 173, €18,00

Con uno stile dimesso Marco Balzano ricostruisce la storia che porta al campanile sommerso, quello del lago di Curon in Val Venosta che magari avrete visto in qualche filmato o magari ci siete stati se siete gente che va in giro, io l’ho solo visto, io non sono uno che va in giro, e subito dimenticato, però adesso che ho letto il libro me lo ricorderò. Lo stile dimesso non è proprio dell’autore, che aveva già scritto altri due libri per Sellerio, che non ho letto ma non credo avessero questo stile, che potremmo definire paratattico, cioè fatto da tante frasi che stanno tutte per conto proprio, senza subordinarsi l’un l’altra, non è dell’autore dicevo, ma della protagonista della vicenda, Trina, che nasce nel paese di Curon ed è quella che dice Resto qui, e che forse è una che parla proprio così, per paratassi, pur senza sapere che sta usando questo tipo di espressione, molto diffusa tra le persone di cultura medio bassa e i protagonisti dei film d’azione.

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