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	<title>SpazioTerzoMondo</title>
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	<description>libreria, caffetteria, enoteca con mescita a Seriate (Bergamo)</description>
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		<title>Bill James, Confessione, Sellerio</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 08:07:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Bill James]]></category>
		<category><![CDATA[Confessione]]></category>
		<category><![CDATA[Sellerio]]></category>

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		<description><![CDATA[Bill James, Confessione
Sellerio, pp. 414, euro 14
Traduzione Alfonso Geraci
L’attrazione fatale che i bassifondi operano sulle signore della ricca borghesia è un luogo letterario un po’ abusato, è vero; ma in questo caso le capacità dello scrittore si dimostrano tali da renderlo ancora interessante. La signora, Sarah Iles, è la moglie di un alto funzionario di polizia. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #339966;">Bill James, Confessione</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #339966;">Sellerio, pp. 414, euro 14</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #339966;">Traduzione Alfonso Geraci</span></strong></p>
<p>L’attrazione fatale che i bassifondi operano sulle signore della ricca borghesia è un luogo letterario un po’ abusato, è vero; ma in questo caso<span id="more-1804"></span> le capacità dello scrittore si dimostrano tali da renderlo ancora interessante. La signora, Sarah Iles, è la moglie di un alto funzionario di polizia. Costei, educata nel concetto di legalità, non sa riconoscere il significato implicito delle situazioni, tanto spesso primario quando il rapporto tra le persone si gioca esclusivamente sulla forza fisica. Si incaponisce così a voler cacciare il naso nella scomparsa di un ragazzo che ha visto transitare, poco amorevolmente accompagnato da quattro figuri, nella sala del bar dove passa le serate con il suo ganzo, Ian. Questo è l’incipit.</p>
<p>Scopriremo mano a mano che il ragazzo fa parte di una banda che sta progettando lo sterminio di una banda rivale per il controllo della città e che è stato eliminato perché s’è dimostrato incerto sull’opportunità di questa strage. Lo sterminio è in programma in occasione delle nozze d’argento del capo dell’altra banda. La scomparsa del ragazzo e la curiosità della signora hanno la conseguenza di portare l’attenzione delle parti interessate, polizia compresa, su aspetti della vita delinquenziale della città che si legano alla perfezione in queste 400 pagine. Noi lettori siamo condotti in questa realtà con molta attenzione e gradualità. Il libro appare ad un primo impatto lento e ridondante, con descrizioni estremamente dettagliate e un avanzamento troppo graduale della vicenda; però, passate le prime 50 pagine, si resta imbrigliati nella trama delle vite della signora Iles e del marito, Desmond, dell’aiutante di Desmond, Harpur, del giovane Ian, di Ralph, proprietario del bar Monthy dove si assiste alla scomparsa del ragazzo; anche i due capi delle bande, Benny e Leo, hanno una loro logica e dei motivi precisi che li portano avanti. E’ divertente vedere il linguaggio burocratico con il quale i due programmano omicidi ed azioni punitive: è solo lavoro, dolcezza.</p>
<p>Un libro di puro svago scritto molto bene, con uno stile estremamente inglese ma non nel senso caciarone dei libri che parlano di tifosi e di bevute; si recupera l’indagine di polizia classica, con la consapevolezza però che non siamo più a fine ‘800 con tutto quello che ne consegue. Visto che questo è il secondo libro di James tradotto e che l’autore ha finora dedicato 26 episodi a questa piccola città, questo potrebbe essere l’inizio di una grande avventura.</p>
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		<title>Spazio Terzo Mondo: orario estivo e chiusura per ferie.</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 10:10:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[orario apertura]]></category>
		<category><![CDATA[spazio terzo mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[A partire dal 10 giugno 2010 al 30 settembre 2010 lo Spazio Terzo Mondo  sarà aperto con il seguente
ORARIO ESTIVO:
Lunedì: 12.00 – 19.30
Martedì: 9.00 – 19.30
Mercoledì: 9.00 – 19.30
Giovedì: 9.00 – 19.30
Venerdì: 9.00 – 19.30
Sabato: 9.00 – 19.30
Domenica: Chiuso
CHIUSURA PER FERIE:

DA LUNEDI&#8217; 9 AGOSTO a SABATO 14 AGOSTO 2010.

DA LUNEDI&#8217; 16 AGOSTO a SABATO 21 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A partire <strong>dal 10 giugno 2010</strong> <strong>al 30 settembre 2010</strong> lo <strong>Spazio Terzo Mondo</strong>  sarà aperto con il seguente</p>
<p><strong>ORARIO ESTIVO:</strong></p>
<p><strong><em>Lunedì</em>: 12.00 – 19.30<br />
<em>Martedì</em>: 9.00 – 19.30<br />
<em>Mercoledì</em>: 9.00 – 19.30<br />
<em>Giovedì</em>: 9.00 – 19.30<br />
<em>Venerdì</em>: 9.00 – 19.30<br />
<em>Sabato</em>: 9.00 – 19.30<br />
<em>Domenica:</em> Chiuso</strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">CHIUSURA PER FERIE:</span></strong></p>
<ul>
<li><strong>DA LUNEDI&#8217; 9 AGOSTO a SABATO 14 AGOSTO 2010.<br />
</strong></li>
<li><strong>DA LUNEDI&#8217; 16 AGOSTO a SABATO 21 AGOSTO 2010<br />
chiuderà <span style="text-decoration: underline;">solo</span> la caffetteria, mentre <span style="text-decoration: underline;">la libreria rimarrà aperta dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.30<br />
</span></strong></li>
<li><strong>IL NORMALE ORARIO DI APERTURA RIPRENDERA&#8217; DA LUNEDI&#8217; 23 AGOSTO.</strong></li>
</ul>
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		<title>Venerdì 25 giugno: CorOrchestra Cantarchevai dal vivo.</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 10:08:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[cantarchevai]]></category>
		<category><![CDATA[libreria spazio terzo mondo]]></category>
		<category><![CDATA[venerdì 25 giugno 2010]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 25 giugno 2010; 21:00 a 23:00. ] 
Venerdì 25 giugno 2010
alle ore 21.00 – ingresso libero
palco libero con
CORORCHESTRA CANTARCHEVAI




Il coro dell’Associazione “Laboratorio di Canto Corale Cantarchevai” nasce nel 1994 da un’idea del maestro Oliviero Biella.
Il coro comincia un percorso che lo porta ad affrontare repertori di musica tradizionale inusuali e incide il primo CD a tema natalizio (Nadal – 1999) per conto della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div><strong>Venerdì 25 giugno 2010<br />
alle ore 21.00 – ingresso libero</strong><br />
palco libero con</div>
<div><strong>CORORCHESTRA CANTARCHEVAI<img class="size-medium wp-image-1785 aligncenter" title="ImmagineTop01" src="http://www.spazioterzomondo.com/wp-content/uploads/2010/06/ImmagineTop01-300x92.jpg" alt="" width="300" height="92" /></strong></div>
</div>
<div id="post-784">
<div>
<p>Il coro dell’Associazione “Laboratorio di Canto Corale Cantarchevai” nasce nel 1994 da un’idea del maestro Oliviero Biella.<br />
Il coro comincia un percorso che lo porta ad affrontare repertori di musica tradizionale inusuali e incide il primo CD a tema natalizio (Nadal – 1999) per conto della Cooperativa Amandla di Bergamo.<br />
Da questo momento il gruppo si avvale di 7 musicisti di ottima levatura in grado di muoversi attraverso i più diversi linguaggi musicali.<br />
<strong>L’ensemble diventa “CorOrchestra Cantarchevai”. </strong></p>
<p>Tutte le informazioni riguardanti i concerti, la storia e i musicisti sono sul sito ufficiale:<br />
<strong><a href="http://www.cantarchevai.it">www.cantarchevai.it</a></strong></p>
<p><strong>VENERDI’ 25 GIUGNO 2010<br />
CONCERTO ALLE ORE 21.00 – INGRESSO LIBERO<br />
presso SPAZIO TERZO MONDO</strong></p>
</div>
</div>
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		<title>Adam Haslett, Union Atlantic, Einaudi</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 10:12:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Adam Haslett, Union Atlantic
Einaudi, pp. 3348, euro 19
Traduzione Carla Palmieri
 
La letteratura americana si scontra costantemente con la difficoltà di far comprendere al mondo l’assurdo gioco che regola la sua vita civile. Grazie alla globalizzazione, che oltre che economica è anche e soprattutto culturale, riusciamo in parte a capire certi meccanismi anche se, va detto per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><span style="color: #339966;">Adam Haslett, Union Atlantic</span></strong></div>
<div><strong><span style="color: #339966;">Einaudi, pp. 3348, euro 19</span></strong></div>
<div><strong><span style="color: #339966;">Traduzione Carla Palmieri</span></strong></div>
<div> </div>
<div>La letteratura americana si scontra costantemente con la difficoltà di far comprendere al mondo l’assurdo gioco che regola la sua vita civile. Grazie alla globalizzazione, che oltre che economica è anche e soprattutto culturale, riusciamo in parte a capire certi meccanismi anche se<span id="more-1801"></span>, va detto per precisione, la meccanicità dei comportamenti che ne risultano è difficile da accettare.</div>
<div>Questa storia inizia dalla prima guerra del golfo. Doug è un giovane americano che, fuggito di casa, si arruola nell’esercito e partecipa all’abbattimento di un aereo civile; sensi di colpa pochini.</div>
<div>Il nostro è quindi già ben delineato nella personalità; nessuna sorpresa quindi se, tornati dopo anni in America, lo troviamo vice capo di una grande banca d’affari, la Union Atlantic del titolo. Le banche d’affari fanno una cosa molto strana, che noi che viviamo del nostro stipendio facciamo fatica a capire: producono denaro dal denaro. In un primo tempo queste banche prestavano denaro a strozzo, in pratica; ora che la società si è evoluta, è stato loro consentito di scommettere su entità effimere come i futures o i derivati. La scommessa la fanno con i nostri soldi, i nostri depositi e le rate che paghiamo loro per ottenere i soldi che ci servono per comprare cose. Per legge, le scommesse non devono superare la garanzia che la banca può offrire. Tutto in teoria, naturalmente.</div>
<div>Per guidare una banca del genere devi avere i peli sullo stomaco e Doug ne ha da fare invidia a una scimmia. Per far vedere quant’è bravo si trasferisce sulla collina dove vive il suo capo, Jeffrey Holland, a fianco della magione abitata da Charlotte, anziana signora memoria vivente dei bei tempi andati ma anche della dignità e della necessità del decoro. Costei s’infuria perché la nuova costruzione ha distrutto il bosco e viola il lascito del nonno al comune; muove quindi causa al rampante menager. Intanto uno dei diretti sottoposti di Doug ha iniziato a scommettere forte sui derivati a Singapore, ma sembra tutto sotto controllo. Lo scrittore dà quindi tempo alla vicenda umana di Charlotte di svelarsi in tutta la sua ampiezza e, quando si arriva al tribunale che deve giudicare, di lei sappiamo quasi tutto. Ciò che veniamo a scoprire in questo momento però è che il sottoposto di Doug ha scommesso un po’ alla cieca, e ora c’è un ammanco dalle casse della controllata della Union Atlantic di svariati milioni. Il fratello di Charlotte è il responsabile della FED di New York e sarà lui a decidere il destino della banca; intanto Doug, da bravo pescecane, ha deciso che il suo destino non è di lasciarsi mangiare da una giustizia sociale alla quale non riconosce nessuna autorità e così è tornato nel golfo per l’ultima tornata della guerra sacra contro il male lanciata dall’amministrazione Bush.</div>
<div>La parabole compiuta da questo sottoprodotto dello sviluppo umano è evidentemente emblematica. Lo scontro tra Doug e Charlotte è lo scontro tra i signori d’un tempo e i nuovi ricchi, ma anche quella tra la spinta della ragione e la forza dell’irrazionalità, che mostra alla perfezione lo stato delle cose. L’impressione generale per il romanzo in sé è però di una certa freddezza. L’autore pare avere utilizzato elementi di un vecchio crack bancario, quello della Barings, banche inglese ridotta sul lastrico nel ’95 per le scommesse di un suo trader e andata fallita, mischiati ai nuovi elementi emersi nel corso della più recente crisi economica, quando il liberista governo americano intervenne per salvare di tasca propria, ovvero togliendo denaro dalle tasche dei cittadini, alcune grosse banche che avevano giocato troppo con il fuoco. La mistura ha però una certa pesantezza e artificiosità che non toglie comunque gli spunti interessanti che qua e là si mostrano. Anche se il libro ha la fascetta d’accompagnamento con le parole di Jonathan Franzen, autore de Le correzioni, uno dei libri più sopravvalutati del decennio, la lettura risulta in fondo piacevole e istruttiva.</div>
<div>Occorre imparare a riconoscerli. Vivono in mezzo a noi.</div>
<div> </div>
<div>Può essere interessante darà un’occhiata alla storia del crack della Barings e al destino del trader ch provocò il crollo:</div>
<div><a title="blocked::http://it.wikipedia.org/wiki/Nick_Leeson" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nick_Leeson">http://it.wikipedia.org/wiki/Nick_Leeson</a></div>
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		<title>Luca Ricci, Come scrivere un best seller in 57 giorni, Laterza</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jun 2010 08:55:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Come scrivere un best seller in 57 giorni]]></category>
		<category><![CDATA[Larìterza]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Ricci]]></category>

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		<description><![CDATA[Luca Ricci, Come scrivere un best seller in 57 giorni
Laterza, pp. 110, euro 9.50
Il divertissment letterario ha sempre avuto una sua dignità. Il gradevole libretto di Luca Ricci riesce a farsi leggere velocemente divertendo, il che non mi pare poco, ma riesce nel contempo a mettere un paio di notazione sullo stato della cultura che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #008000;"><strong><span style="color: #000000;">Luca Ricci, Come scrivere un best seller in 57 giorni<br />
</span></strong></span><span style="color: #008000;"><strong><span style="color: #000000;">Laterza, pp. 110, euro 9.50</span></strong></span></p>
<p>Il divertissment letterario ha sempre avuto una sua dignità. Il gradevole libretto di Luca Ricci riesce a farsi leggere velocemente divertendo, il che non mi pare poco, ma riesce nel contempo <span id="more-1780"></span>a mettere un paio di notazione sullo stato della cultura che varrebbe la pena sottolineare.</p>
<p>I protagonisti della storia hanno quattro nomi noti: John, Paul, Gorge e Ringo. Già, proprio loro, i quattro di Liverpool, i Beatles; solo che i nostri quattro, quelli del romanzo, sono beatles veri, cioè scarafaggi che, nelle travi e nei buchi nel muro di una vecchia mansarda parigina si organizzano per salvare il loro habitat dal possibile sfratto dell’abitante umano, Briac, un patetico giovinastro o presunto tale che si dà arie da scrittore ma che, ovviamente, non ha ancora pubblicato niente. Così, con tanta forza di volontà e ragionamenti – John è il narratore, appunto – i nostri imbastiscono una storia e la mettono per iscritto, imparando a saltare sui tasti della tastiera del computer. Per raggiungere però davvero il successo di vendite, non possono certo chiedere aiuto all’intellettuale; e allora c’è la dirimpettaia, grande lettrice di best seller che, soprannominata Rossana, aiuterà i quattro cyranici insetti.</p>
<p>Un libro veloce, scritto bene e divertente, senza la pretesa di essere alta letteratura, ché questa è ormai quasi defunta; il netto contrasto tra le parole di Rossana che non crede nell’ispirazione e non vuole vedere l’autore nel libro, solo personaggi reali con una loro psicologia, e l’atteggiamento snob di Briac nei confronti della letteratura commerciale, un decalogo di norme da seguire per la scrittura è il suo credo, rappresentano appieno il contrasto tra le due sfere della cultura, quella alta e quella bassa che comunque, sia nella realtà sia nel libro, finiscono per incontrarsi. E le conseguenze saranno tanto positive quanto negative, perché non si può avere la botte piena (più libri, più cultura, più informazione) e la moglie ubriaca (solo libri belli, solo cultura vera, solo informazione corretta).</p>
<p>Che però il lavoro sia passato in toto nelle mani degli insetti dovrebbe preoccupare, e non solo nel campo dei romanzi.</p>
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		<title>Sabato 12 giugno: I-Deo Acoustic Duo dal vivo.</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 14:37:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[duo acustico]]></category>
		<category><![CDATA[i-deo]]></category>
		<category><![CDATA[libreria spazio terzo mondo]]></category>
		<category><![CDATA[pas scarpato]]></category>
		<category><![CDATA[sabato 12 giugno]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 12 giugno 2010; 21:00 a 23:00. ] Sabato 12 giugno 2010
ore 21.00 - ingresso libero

I-DEO
ACOUSTIC DUO LIVE
A pop-rock tribute

Marilla - Vocals &#38; Guitar
Pas Scarpato - Guitar &#38; Backing Vocals

Sabato 12 giugno 2010
ore 21.00 - ingresso libero
presso Spazio Terzo Mondo
via Italia 73 - Seriate (BG)
tel e fax 035.290.250 - info@spazioterzomondo.com]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sabato 12 giugno 2010<br />
ore 21.00 &#8211; ingresso libero</strong></p>
<p><strong>I-DEO<br />
ACOUSTIC DUO LIVE<br />
A pop-rock tribute</strong></p>
<p><strong>Marilla</strong> &#8211; Vocals &amp; Guitar<br />
<strong>Pas Scarpato</strong> &#8211; Guitar &amp; Backing Vocals</p>
<p><strong>Sabato 12 giugno 2010</strong><br />
<strong>ore 21.00 &#8211; ingresso libero</strong><br />
<strong>presso Spazio Terzo Mondo<br />
</strong>via Italia 73 &#8211; Seriate (BG)<br />
tel e fax 035.290.250 &#8211; <a href="mailto:info@spazioterzomondo.com">info@spazioterzomondo.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Recensioni: Filippo Bologna, Come ho perso la guerra, Fandango</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 10:12:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Come ho perso la guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Fandango]]></category>
		<category><![CDATA[Filippo Bologna]]></category>

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		<description><![CDATA[Filippo Bologna, Come ho perso la guerra
Fandango, pp. 272, euro 14
 
Federico Cremona, il protagonista della vicenda, alla fine perde effettivamente la guerra; ma la perde all’italiana, tanto che alla fine troverà occupazione tra i ranghi del suo avversario. In questo modo pare smentire la convinzione che gli sia toccato in sorte il destino capovolto del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="color: #339966;"><strong><span style="color: #000000;">Filippo Bologna, Come ho perso la guerra</span></strong></span></div>
<div><span style="color: #339966;"><strong><span style="color: #000000;">Fandango, pp. 272, euro 14</span></strong></span></div>
<div> </div>
<div>Federico Cremona, il protagonista della vicenda, alla fine perde effettivamente la guerra; ma la perde all’italiana, tanto che alla fine troverà occupazione tra i ranghi del suo avversario. In questo modo pare smentire la convinzione che gli sia toccato in sorte il destino <span id="more-1765"></span>capovolto del figlio del Sor Terenzio, suo avo, morto giovanissimo per una caduta dalla bici.</div>
<div>Per arrivare, in modo tutto sommato piacevole, al finale pacificatore veniamo immersi nel reame metafisico dove vive il protagonista, in lotta contro un magnate dell’industria che occupa pian piano tutti i gangli vitali della cittadina dove vive la sua famiglia, storica proprietaria di un castello (rifatto), quello appunto del Sor Terenzio.</div>
<div>Ottone Gattai è un imprenditore d’assalto che rileva dal comune – giunta rossa – l’impianto termale, per riqualificarlo, dice lui. Ma la riqualificazione passa, non c’è bisogno di dirlo, sopra tutto. Tutto deve essere rimodernato, tutto il vecchio deve essere cancellato e sostituito dal nuovo brillante e stupido. Oltre ad occupare lo spazio fisico, Ottone Gattai – questo è il nome del rivale – occupa piano piano anche tutto lo spazio affettivo di Federico; i sodali del comitato civico promosso per contrastare le azioni dell’Acquatrade, la società di Gattai, verranno lusingati dall’offerta di cariche di prestigio e in questo modo assorbiti; la famiglia, che mai l’aveva avuto in gran pregio, lo ripudierà quando per colpa sua perderanno tutto; gli amici del bar, che andranno con Federico in collina – novelli partigiani &#8211; per combattere contro l’azienda di Gattai, rinunceranno alla lotta e si faranno assumere; persino la donna che ama, Lea, conosciuta per caso ad una lezione di semiotica – omaggio letterario al Pendolo di Umberto Eco – finirà tra le braccia del figlio di Gattai. E pure Federico, come dicevamo, alla fine troverà lavoro nel centro termale di Gattai.</div>
<div>Una guerra senza morti dunque, e proprio questo è il punto debole della storia, che non ha snodi drammatici, ma vede solo il placido fluire della regione commerciale (Gattai) che cancella la ragione umana (Federico, i suoi amici e la sua donna). Descrivere l’Italia per come è, il paese dei politici piccoli piccoli e degli imprenditori sfrontati, non è certo una novità e nemmeno la soluzione finale del protagonista, assecondare il sistema per condurlo più velocemente al collasso, mi sembra molto sostanziosa; più una posa per non turbare il lettore – tranquillo, puoi continuare a comportarti da italiano, tanto non è colpa tua – che il frutto di una riflessione sullo stato delle cose.</div>
<div>La forza della scrittura, che in più punti è evidente, si può sperare porti Filippo Bologna ad una seconda opera e lì vedremo se perderà davvero la guerra oppure la sua dignità di scrittore gli consentirà di ottenere una piccola, ma significativa vittoria.</div>
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		<title>Andarperlibri: Lo strano animale del signor racine, Arrivano i Troll</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 10:08:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni Andarperlibri]]></category>
		<category><![CDATA[Alan McDonald]]></category>
		<category><![CDATA[Arrivano i Troll]]></category>
		<category><![CDATA[Giralangolo]]></category>
		<category><![CDATA[Lo strano animale del signor racine]]></category>
		<category><![CDATA[Nord Sud]]></category>
		<category><![CDATA[Tomi Ungerer]]></category>

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		<description><![CDATA[ANDARPERLIBRI: LE RECENSIONI.
 
Oggi vi  proponiamo :
 

“LO STRANO ANIMALE DEL SIGNOR RACINE” di Tomi Ungerer
Lettura dai 5/6 anni

 &#8221;ARRIVANO I TROLL” di Alan MacDonald
Lettura dagli 8 anni


 AUTORE: TOMI UNGERER
TITOLO: Lo strano animale del signor Racine
EDITORE: Nord-Sud 
PAG.: 30
PREZZO: € 13,00
 
Nord-Sud edizioni propone in formato di albo illustrato “Lo strano animale del signor Racine” già pubblicato nel 1995 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong>ANDARPERLIBRI: LE RECENSIONI.</strong></div>
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<div><strong><span style="color: #000000;">Oggi vi  proponiamo :</span></strong></div>
<div><strong><span style="color: #000000;"> </span></strong></div>
<ul>
<li><span><strong>“LO STRANO ANIMALE DEL SIGNOR RACINE” di Tomi Ungerer<br />
</strong>Lettura dai 5/6 anni<br />
</span></li>
<li><span><strong> &#8221;ARRIVANO I TROLL” di Alan MacDonald<br />
</strong><span style="color: #000000;">Lettura dagli 8 anni<br />
<span id="more-1761"></span></span></span></li>
</ul>
<div> <strong>AUTORE: </strong>TOMI UNGERER</div>
<div><strong>TITOLO: <span style="text-decoration: underline;">Lo strano animale del signor Racine</span></strong></div>
<div><strong>EDITORE: </strong>Nord-Sud<strong> </strong></div>
<div><strong>PAG.: </strong>30</div>
<div><strong>PREZZO: </strong>€ 13,00</div>
<div><strong> </strong></div>
<div>Nord-Sud edizioni propone in formato di albo illustrato “Lo strano animale del signor Racine” già pubblicato nel 1995 per la collana Junior-8 della Mondadori. Il signor Racine pensionato felice, dedito al buon tempo ed alla cura del giardino, orgoglioso e, geloso, delle sue pluripremiate pere:profumate e squisitamente dolci,un mattino scopre che appesa al ramo più alto del pero”dondola solitaria un’ultima pera”Ah qual furfante!Il signor R. decide di appostarsi ed aspettare che il mariuolo torni a prendere anche l’ultima. Dopo lunga attesa, ormai al tramonto, scoprirà di avere a che fare con uno strano, buffo ma…inoffensivo animale…molto goloso,così ghiotto da accettare dal signor R. anche un biscotto, del salame, delle sfogliatine… “Buonanotte…torna domani…ho perso le mie pere ma ho guadagnato un amico”. Il signor R. si appassionerà così tanto alla sua nuova conoscenza che vorrà presentarla all’Accademia delle Scienze di Parigi ,e… Trionfa l’ironia e suscitano buonumore le bellissime illustrazioni dell’autore che,ancora una volta ci consegna una storia dove convivono regola e trasgressione,buono e cattivo, convinto che in ognuno ci sia un poco dell’uno ed un poco dell’altro e che proprio il riconoscimento di ciò ci aiuti ad essere più umani, più veri .Grazie Tomi!</div>
<div> </div>
<div> </div>
<div><strong>Testi:</strong> Alan MacDonald</div>
<div><strong>Titolo:</strong> <strong><span style="text-decoration: underline;">Arrivano i Troll!</span></strong></div>
<div><strong>Illustrazioni:</strong> Mark Beech</div>
<div><strong>Editore:</strong> EDT &#8211; Giralangolo</div>
<div><strong>Prezzo:</strong> € 8,00</div>
<div> </div>
<div>Una famiglia normale, come tante altre piuttosto diffidente rispetto agli estranei e molto attenta all’ordine e al decoro, si ritrova ad avere come nuovi vicini nientemeno che una famiglia di troll. L’integrazione non sarà affatto facile per i nuovi arrivati, tra la totale ignoranza delle più elementari regole del vivere civile e una terribile nostalgia delle terre natìe, ma dopo svariate disavventure imbarazzanti e divertenti la conoscenza reciproca renderà tutto più facile.</div>
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		<title>Martedì 8 giugno: Carlo Petrini, presidente internazionale di Slow Food, a Seriate.</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 09:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[aretè]]></category>
		<category><![CDATA[carlo petrini]]></category>
		<category><![CDATA[comunita ruah]]></category>
		<category><![CDATA[gas e dintorni seriate]]></category>
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		<category><![CDATA[libreria spazio terzo mondo]]></category>
		<category><![CDATA[slow food]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 8 giugno 2010; 18:15 a 20:30. ] Martedì 8 giugno 2010
presso il Teatro “Aurora” di Seriate (BG)
ore 18.15 - ingresso libero

Il Greto Associazione Onlus e
Slow Food

presentano

CARLO PETRINI
Presidente internazionale di Slow Food

introdotto da
Gianluca Bocchi
filosofo della scienza, Università di Bergamo

aderiscono:

	Comunità del cibo Terra Madre Aretè
	Coop. Ruah-Bottega solidale
	Libreria Spazio Terzo Mondo
	G.A.S. e dintorni Seriate
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Martedì 8 giugno 2010<br />
presso il Teatro “Aurora” di Seriate (BG)<br />
ore 18.15 &#8211; ingresso libero</strong></p>
<p><strong>Il Greto Associazione Onlus</strong> e<br />
<strong>Slow Food</strong></p>
<p>presentano</p>
<p><strong><a href="http://www.spazioterzomondo.com/wp-content/uploads/2010/05/carlo-petrini.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1756" title="carlo petrini" src="http://www.spazioterzomondo.com/wp-content/uploads/2010/05/carlo-petrini.jpg" alt="" width="111" height="108" /></a>CARLO PETRINI<br />
</strong><strong>Presidente internazionale di Slow Food</strong></p>
<p>introdotto da<br />
<strong>Gianluca Bocchi</strong><br />
filosofo della scienza, Università di Bergamo</p>
<p><strong>aderiscono:</strong></p>
<ul>
<li><strong>Comunità del cibo Terra Madre Aretè</strong></li>
<li><strong>Coop. Ruah-Bottega solidale</strong></li>
<li><strong>Libreria Spazio Terzo Mondo</strong></li>
<li><strong>G.A.S. e dintorni Seriate</strong></li>
</ul>
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		<title>Sabato 5 giugno: Trifasico con Rhum dal vivo.</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 14:50:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[libreria spazio terzo mondo]]></category>
		<category><![CDATA[sabato 5 giugno 2010]]></category>
		<category><![CDATA[trifasico con rhum]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 5 giugno 2010; 21:00 a 23:00. ] Sabato 5 giugno 2010
alle ore 21.00 – ingresso libero
palco libero con i

TRIFASICO con RHUM

Il progetto musicale “ Trifasico con rhum ” raggiunge il suo compimento nell’estate del 2008.
Il quartetto ripropone in chiave intimistica i più grandi successi di cantautori come Bob Dylan, Lou Reed, Tim Buckley, Vinicio Capossela, Paolo Conte e altri. Le canzoni, pur mantenendo la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sabato 5 giugno 2010</strong><br />
<strong>alle ore 21.00 – ingresso libero</strong><br />
palco libero con i</p>
<p><strong>TRIFASICO con RHUM</strong></p>
<p>Il progetto musicale “ Trifasico con rhum ” raggiunge il suo compimento nell’estate del 2008.<br />
Il quartetto ripropone in chiave intimistica i più grandi successi di cantautori come Bob Dylan, Lou Reed, Tim Buckley, Vinicio Capossela, Paolo Conte e altri. Le canzoni, pur mantenendo la loro originalità, vengono interpretate e arricchite con nuovi colori e da nuove combinazioni melodiche, grazie all’estro dei musicisti. Le musiche vengono accompagnate da brevi filmati proiettati su un grande telo, per creare un’atmosfera coinvolgente e unica nel suo insieme. Ciò che rende lo spettacolo unico nel suo genere, è il connubio tra immagini e musica.<br />
All’interno del concerto, viene anche presentato un cortometraggio realizzato dal regista Gegor Zwatolyn con la partecipazione dei componenti del gruppo. Tale corto fa rivivere il racconto “La pecora nera” di Italo Calvino.<br />
Il gruppo accompagna il pubblico in un viaggio emotivo per circa due ore.</p>
<p><strong>I Trifasico con Rhum sono:</strong></p>
<p>Paolo Austoni – voce e chitarra<br />
Matteo Cremaschi – pianoforte<br />
Matteo Borace – basso<br />
Marco Pasinetti -chitarra</p>
<p><strong><a href="http://www.myspace.com/trifasicoconrhum">www.myspace.com/trifasicoconrhum</a></strong></p>
<p><strong>SABATO 5 GIUGNO 2010<br />
ALLE ORE 21.00 – INGRESSO LIBERO<br />
presso SPAZIO TERZO MONDO<br />
<a href="http://www.spazioterzomondo.com">www.spazioterzomondo.com</a></strong></p>
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