Recensione: Emanuela Canepa, L’animale femmina

Emanuela Canepa
L’ANIMALE FEMMINA
Edizioni Einaudi, pp. 259, € 17,50

Se sulla fascetta del libro c’è scritto che il libro della fascetta ha vinto il premio Calvino, tu ti aspetti, come minimo, un po’ di metaforicità, oppure, un riferimento a fatti storici o al mondo della cultura, e invece Emanuela Canepa ti spiazza e ti offre una storia che non fa riferimento a nessuno di questi ambiti

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Recensione: David Trueba, La canzone del ritorno

David Trueba
LA CANZONE DEL RITORNO
Edizioni Feltrinelli, pp. 366, € 18,00
Traduzione Pino Cacucci

Valutare la possibilità del ritorno del romanzo esistenzialista una volta terminata questa interessante stagione filosofica non è certo nostro compito, si può comunque osservare che la tematica dell’uomo che si pone domande circa il proprio agire, ne coglie la contraddittorietà, non si fa carico di questa contraddittorietà e continua a fare quello che gli capita, che è la versione coerente dell’esistenzialismo, ha avuto un ampio seguito nella storia della letteratura

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Recensione: Laurent Binet, La settima funzione del linguaggio

Laurent Binet
LA SETTIMA FUNZIONE DEL LINGUAGGIO
Edizioni La nave di Teseo, pp. 454, € 20,00
Traduzione Anna Maria Lorusso

Libro ricchissimo di citazioni, questo divertissment del giovane e acclamato in patria Laurent Binet, strizza l’occhio all’Umberto Eco del nome della rosa e del Pendolo di Focault mantenendosi al di sopra del citazionismo gratuito, riuscendo quindi a confezionare una storia credibile ed avvincente, dove il giovane Simon Herzog (professore) ed il più esperto Jacques Bayard (poliziotto) conducono un’indagine sull’apparente incidente che ha posto fine alla vita di Roland Barthes.

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Recensione: Sally Rooney, Parlarne tra amici

Sally Rooney
PARLARNE TRA AMICI

Edizioni Einaudi, pp. 291, € 20,00
Traduzione Maurizia Balmelli

Frances e Bobbi sono due giovani artiste, di un’arte che si chiama spoken word, che sarebbe dire le poesie davanti ad un pubblico, un po’ come quando vi facevano salire sul tavolo da bambini e recitavate quello che avevate imparato a scuola, ecco, anche se è una cosa un po’ più aggiornata e più emotiva, come Frances tiene a specificare.

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Recensione: Annie Ernaux, Una donna

Annie Ernaux
UNA DONNA
Edizioni L’orma, pp. 99, € 13,00
Traduzione Lorenzo Flabbi

Storia intima che non diventa piagnucolosa, memoria personale donata a chiunque voglia avere un modello su come affrontare la morte della madre, esempio di uno stile letterario molto particolare, ecco i vari modi in cui si può descrivere l’ultimo libro – tale era quando scrissi questa recensione – approdato in Italia della validissima scrittrice de Gli anni.

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Recensione: Alan Pauls, Il passato

Alan Pauls
IL PASSATO
Edizioni Sur, pp. 599, € 20,00
Traduzione Tiziana Gibilisco

L’autore di questo notevole romanzo ha un notevole riscontro nella sua patria d’origine, che è l’Argentina, che è una nazione che ha donato al mondo un autore altrettanto notevole, Jorge Luis Borges, uno dei quattro grandi del novecento, uno di quei quattro che chiunque voglia capire qualcosa di letteratura deve leggere, uno che Alan Pauls ha sicuramente letto, tanto che la Sur ha pubblicato prima di questo il suo Fattore Borges,

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Recensione: Santiago Gamboa, Ritorno alla buia valle

cover_9788866329220_2271_600Santiago Gamboa
RITORNO ALLA BUIA VALLE
Edizioni e/o, pp. 459, € 19,00
Traduzione Raul Schenardi

Se si prestasse la dovuta attenzione anche ai titoli, oltre alle copertine, che sono quello che spinge il lettore medio all’acquisto, si potrebbe pensare che il protagonista di questo romanzo è un po’ tocco, che ritornare in una buia valle non è proprio una genialata, se la valle è buia scappi, ma tant’è, visto che il romanzo narra di ritorni verso luoghi non proprio ameni. Il primo luogo non ameno è la Colombia, dov’è nato Santiago Gamboa, che racconta che la Colombia è un luogo non ameno perché in Colombia c’erano le F.A.R.C., che è un movimento di liberazione del popolo dall’oppressione dei ricchi, nato nel ’64 a seguito dell’oppressione dei ricchi appunto, e Gamboa racconta, tramite lo scrittore che è uno dei protagonisti del romanzo, cosa significa vivere all’estero senza avere una vera patria ove tornare,

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Recensione: Alain Badiou, Alla ricerca del reale perduto

volti-badiou-ricerca-realta-perduta-1Alain Badiou
ALLA RICERCA DEL REALE PERDUTO
Edizioni Mimesis, pp. 52, € 8,00
Traduzione Giovanbattista Tusa

Trovare il Reale, la sua natura intima, è uno dei punti più spinosi della storia della filosofia. Tolti i primi greci, tutti I filosofi che sono seguiti a Socrate hanno cercato di definire le modalità per giungere a questo benedetto reale. Esso è però sempre sfuggito. I motivi di ciò sono legati alle possibilità effettivi dell’uomo di agire in vista di questo scopo. L’uomo può infatti attingere il reale o immediatamente, per via sensibile, o mediatamente, per via concettuale; entrambe queste strade però, supponendo di poter inglobare l’opposto, si rivelano non fondate.

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Recensione: Antonio Manzini, Pulvis et umbra

pulvisAntonio Manzini
PULVIS ET UMBRA
Edizioni Sellerio, pp. 403, € 15,00

Incredibile dictu, il commissario Schiavone prosegue mantenendo la sua umanitate et simpatia, cosa né scontata né facile da trovare in omologhi della narrativa seriale, che, proprio in quanto seriale tende ad appiattirsi all’orizzonte lontano, ovvero a rendere i personaggi un po’ ripetitivi e noiosi, ma il nostro no, riesce a mantenere l’acidità di carattere e la noiristica negatività del vissuto, passato e presente, che del futuro nulla dir si puote, attendendo noi trepidanti il prossimo capitolo,

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Recensione: Giampaolo Simi, La ragazza sbagliata

8008-3Giampaolo Simi
LA RAGAZZA SBAGLIATA

Edizioni Sellerio, pp. 386, € 15,00

Un giornalista travolto dalle nuove tecnologie e la figlia di un artista alla moda sono i protagonisti dell’interessante noire di Giampaolo Simi. Con una scrittura che guadagna mano a mano, Simi ci introduce nella vita di Dario Corbo, direttore di giornale sconfitto dagli interessi politici che regolano la vita dei quotidiani nel nostro paese, e di Nora Beckford, quarantenne con quindici anni di galera alle spalle per l’omicidio della diciottenne Irene; omicidio che le venne imputato, dopo un’assoluzione di primo grado, grazie al lavoro investigativo di Corbo.

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