Recensione: Peter Kuper, Rovine

Peter Kuper
ROVINE
Edizioni Tenuè, pp. 328, € 15,00
traduzione Vanni Santoni

Uscito nel 2017 alla bella cifra di 35 euro, torna il libreria ad un prezzo più abbordabile il vincitore del prestigioso Eisner Award del 2016. Il libro racconta con un disegno molto espressivo la vicenda personale di Samantha e George, una coppia in crisi, che lascia l’America per un anno sabbatico in Messico, ad Oaxaca.

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Recensione: Zoe Whittall, Gente per bene

Zoe Whittall
GENTE PER BENE
Edizioni Elleboro, pp. 462, € 14,00
Traduzione Alessandra Riccardi

Sadie, una delle protagoniste della vicenda narrata in questo romanzo, è una ragazzi di 17 anni, dotata di un’intelligenza superiore alla media, con un papà insegnante, la mamma Joan che è un’infermiera e il fratello ormai grande che vive a New York con il suo fidanzato. La famigliola vive in una piccola cittadina dove tutti si conoscono e dove ha sede il college privato in cui insegna George, il padre di Sadie.

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Recensione: Dominique Manotti, Vite bruciate

Dominique Manotti
VITE BRUCIATE
Edizioni Sellerio, pp. 295, € 14,00
Traduzione Claudio Castellani

Quando un romanzo assume connotazioni politiche rischia sempre di scadere nell’invettiva gratuita contro una parte o l’altra. Niente di tutto questo succede nelle storie che Dominique Manotti ci racconta. L’incidente occorso nella fabbrica della Daewoo dove si svolge l’azione è il punto d’inizio di una storia molto serrata in cui, con lo stile secco e molto poco incline a compromessi che le si riconosce, la Manotti ci descrive le trame di potere che, opponendo i ‘padroni’ agli operai mantengono in movimento l’economia mondiale.

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Recensione: G. Lipovetsky e J. Serroy, L’estetizzazione del mondo

Gilles Lipovetsky e Jean Serroy
L’ESTETIZZAZIONE DEL MONDO
Edizioni Sellerio, pp. 351, € 20,00
Traduzione Andrea Inzerillo

Questo saggio parla di aspetti molto concreti della vita di ognuno, tanto concreti che ognuno potrebbe averci già fatto un pensierino sopra, se è uno che fa dei pensierini, perché è vero che non tutti li fanno, i pensierini, anche se questa considerazione è forse più mia che non degli autori del libro, due che sembrano più aperti/positivi sugli influssi che l’estetizzazione progressiva del mondo può avere sulle persone, rispetto al loro grande conterraneo Debord e alla scuola di Francoforte, che, ricordiamolo, avevano posizioni molto pessimiste sugli influssi che la società dello spettacolo aveva sulle persone.

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Recensione: Claire Messud, I figli dell’imperatore

Claire Messud
I FIGLI DELL’IMPERATORE
Edizioni Bollati Boringhieri, pp. 577, € 19,50
Traduzione Silvia Pareschi

Pubblicato nel 2007 da Mondadori, con una copertina assolutamente inadatta – benché nel romanzo si parli di Napoleone non è quello l’imperatore cui si fa riferimento e il castello in copertina può aver tratto in inganno i lettori, determinandone lo scarso successo e la messa fuori catalogo – torna disponibile per il lettore italiano il pregevole romanzo di Claire Massud nel quale si parla sia della sudditanza delle persone dall’Imperatore, intesa come figura universale, come archetipo quasi, sia di un fatto di rilevanza epocale, per l’occidente e per New York.

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Recensione: Sunjeev Sahota, L’anno dei fuggiaschi

Sunjeev Sahota
L’ANNO DEI FUGGIASCHI
Edizioni Chiarelettere, pp. 506, € 19,00
Traduzione Sara Reggiani

Da ogni luogo è possibile fuggire, ma nessuno fugge volentieri da casa sua. I quattro protagonisti che nel corso di un anno in Inghilterra ci raccontano le loro vite, lo sanno bene. Ancor più difficile poi, è fuggire se il posto in cui ti rechi non ti accoglie. Dei quattro solo Narinder, la ragazza, è legittimamente residente in Inghilterra;

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Recensione: Alberto Schiavone, Dolcissima abitudine

Alberto Schiavone
DOLCISSIMA ABITUDINE
Edizioni Guanda, pp. 350, € 17,00

La vita di Rosa inizia, per noi che la leggiamo, nel lontano 1958. Rosa guarda da un buco nel muro la madre che lavora, perché lo stesso lavoro, il lavoro più antico del mondo, come se ci fosse una graduatoria dei lavori vecchi e nuovi, toccherà farlo a lei. E Rosa in breve, per vie casuali che mostrano come la vita si dipani davanti ciascuno di noi in maniera imprevedibile eppur sempre aperta al positivo, diventa una molto brava, molto apprezzata e molto richiesta; e quindi, in un lasso di tempo ragionevole, molto ricca.

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Recensione: Don Robertson, Paradise Falls. Il paradiso

Don Robertson
PARADISE FALLS. IL PARADISO
Edizioni Nutrimenti, pp. 670, € 22,00
Traduzione Nicola Manuppelli

L’America, come ogni grande nazione, ha una grande, in termini quantitativi, produzione letteraria e, ovviamente, è difficile per chi non è americano coglierne l’ampiezza e i collegamenti; tanto più per noi italiani, che viviamo solo di traduzioni, è difficile percepire questa grandezza. In particolare il filone western, che la mia generazione conosce quasi esclusivamente per i film, ha avuto una grande importanza in America.

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Recensione: Kevin Wilson, Piccolo mondo perfetto

Kevin Wilson
PICCOLO MONDO PERFETTO
Edizioni Fazi, pp. 422, euro 18
traduzione Silvia Castoldi

Izzy e Preston Grind, lei una ragazza che a diciotto anni resta incinta, lui un bambino allevato con il metodo della Frizione Continua e che, da adulto, diventa psicologo per capire qualcosa di più delle famiglie. Grazie all’aiuto di Brenda Acklen, una miliardaria un po’ eccentrica, il dottor Grind crea una struttura per accogliere famiglie neonate e studiarne lo sviluppo; ne nasce così La Famiglia Infinita, uno studio decennale su dieci coppie con figlio.

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