Recensione: Domenico Dara, Appunti di meccanica celeste, Nutrimenti

Domenico Dara, Appunti di meccanica celeste

Nutrimenti, pp. 343, euro 19

In un piccolo paesino della Calabria arriva per errore un circo. Le vite di alcuni paesani e di tutti i loro conoscenti iniziano a ruotare attorno al luogo ove il circo prende sede ed agli spettacoli che in esso si svolgono. Il circo diviene quindi la scusa per raccontare una serie di storie minime, molto umane, piene di odi, rancori ed indifferenza. C’è la rabbiosa ed astiosa Malarosa, ripudiata in gioventù da Salvatore, ma che ora grazie ad un inaspettato colpo di fortuna, sente di poter tornare nelle grazie dell’amato; lo stoico Archidemiu, indifferente al tutto e legato ad una perdita giovanile. C’è la sposa che non riesce a figliare ed il matto del paese; e c’è Venanziu, il sarto che si finge omosessuale per poter mettere le corna a tutti gli uomini di Girifalco; le donne si recano nel suo studio senza che i mariti, gelosissimi calabresi, se ne insospettiscano. Oltre a costoro, i principali, c’è una miriade di personaggi minori che intrecciano le proprie vite agli artisti del circo, ciascuno dei quali pare portatore di una specie di epifania. E alla fine ciascuno coglierà il proprio destino. In sostanza un romanzo corale, ben scritto ed in grado di rappresentare in maniera spontanea un’Italia che forse non c’è più; un paese dove tutti si conoscono e dove nessuno può muovere un passo senza che lo sappiano tutti. Divertente e tragico e, cosa che più lo rende notevole per lo stile, anche se non proprio accessibile a tutti, la lingua in cui è scritto, che è il dialetto calabrese. Come nei romanzi di Camilleri la lontananza della lingua è superata dal contesto e dagli inserimenti in italiano fiorito di cui l’autore fa ampio uso. Non c’è molto altro da dire su questo interessante romanzo italiano se non che riesce a far diventare un certo provincialismo un punto di forza della vicenda, che riesce a tenere il lettore con sé fino alla fine proprio grazie allo studio incessante dei meccanismi che legano tra loro le persone, che sono i pianeti di questi appunti di meccanica celeste.

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